Geositi, una risorsa per la Puglia…


Negli ultimi anni sempre più numerosi soggetti attivi nell’ambito della geologia – tra questi la SIGEA – affermano come i geositi siano una opportunità unica per riuscire a connubiare le bellezze geologiche di cui è disseminata l’Italia, con la tutela del paesaggio e della natura. L’ostacolo maggiore è costituito senza dubbio dal fatto che – per le loro peculiari caratteristiche di singolarità – le particolarità geologiche sono note solo agli addetti ai lavori, e qui non parlo tanto di geologi in senso ampio, ma proprio di chi fa ricerca scientifica.

Il Pizzomunno a Vieste

Facciamo un esempio, per quanto banale possa sembrare. Il Pizzomunno di Vieste è certamente una delle attrattive turistiche maggiori del Gargano, col suo torreggiare in mezzo al mare… I turisti naturalmente non torneranno a casa senza farsi fotografare con il faraglione alle spalle, ma quasi certamente ignari di come si sia formata una simile spettacolare struttura. Per loro il Pizzomunno fa parte del paesaggio di Vieste esattamente come la Torre pendente fa parte del paesaggio di Piazza Duomo a Pisa.

E qui sta il “problema”. Un bosco, una laguna, una spiaggia con vegetazione naturale e dune ancora intatte, sono emergenze naturali delle quali facilmente e immediatamente chiunque riesce ad apprezzarne la bellezza, la naturalità stessa.

Per i geositi le cose sono più complicate. Come il Pizzomunno viene considerato nè più nè meno che un bel pilastro di roccia, una dolina – magari camuffata dalla vegetazione – è difficile venga apprezzata più che come una “grande buca nel terreno”. La stessa “cava dei dinosauri” ad Altamura – una delle scoperte paleontologiche più importanti degli ultimi tempi in Italia – è tutt’ora interdetta all’accesso per una serie di ragioni, fruibile solo da pochi ricercatori universitari.

Qui sotto potete leggere e scaricare l’articolo scritto a più mani da soci Sigea e ricercatori universitari, pubblicato negli atti del Convegno “Geositi: il patrimonio geologico tra conservazione e fruizione”, tenutosi a Piacenza il 4 ottobre 2008.

Visualizza e scarica il documento

Ma per la Puglia c’è una grande occasione, un’opportunità concreta per poter finalmente lavorare sulla valorizzazione del patrimonio geologico regionale. Da luglio 2008 è in giacenza presso il Consiglio Regionale pugliese il Disegno di Legge n. 34/2008 “Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e ipogeo”, che va ad estendere la tutela di grotte e cavità carsiche – già garantita dalla L.R. 32/1986 – all’intero patrimonio geologico regionale, costituito da numerose emergenze e singolarità geomorfologiche, stratigrafiche, paleontologiche, idrogeologiche, veri e propri beni ambientali, paesaggistici e storici caratteristici del panorama pugliese, dunque risorse di elevata importanza socio-culturale.

Dinosauri ad Altamura

Dinosauri ad Altamura

Al catasto regionale delle grotte, già ad un avanzato stato di realizzazione, viene dunque affiancato quello dei geositi, che andrà ad individuare, classificare e tutelare proprio quelle località uniche e singolari, testimonianza della storia geologica della nostra regione, che rischiano di andare perdute per sempre a causa dello sfruttamento intensivo del territorio.

Da decenni i grandi sistemi carsici pugliesi costituiscono uno dei cardini della proposta turistica della nostra regione, sono il cuore dei due grandi Parchi Nazionali pugliesi, quello del Gargano e quello dell’Alta Murgia. Tuttavia, la salvaguardia dell’intero patrimonio geologico pugliese – di cui quello carsico ne è parte essenziale – costituisce la base per la costruzione di circuiti turistici competitivi e innovativi, anche a fronte della crescente richiesta di turismo sostenibile, ecologico e naturalistico.

In questo modo i siti di importanza geologica nazionale e internazionale come la stessa cava dei dinosauri di Altamura, i faraglioni di Vieste, la dolina Pozzatina e il Pulo di Altamura, ma anche regionale come le forme tettoniche dell’Appennino Dauno e numerosi altri siti di interesse geologico, troveranno finalmente una reale valorizzazione e un ampio rilancio culturale e turistico che li affrancherà dal contesto scientifico, peraltro imprescindibile, nel quale sono conosciuti.

Il DdL è ancora fermo in Consiglio, scadrà a febbraio 2010. Speriamo davvero il tempo non scorra invano…

[update] E’ stato finalmente convertito in Legge!

Advertisements

One thought on “Geositi, una risorsa per la Puglia…

  1. Pingback: Il futuro geologico della Puglia « Un blog di "Alternativa Geologica"

Lascia un commento...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...