Aggiornamento Professionale Continuo… a che punto è la notte?


Come tutti i colleghi ormai sapranno (puntuale è stata la Circolare n. 74 dell’ORG che stabiliva al 1 marzo scorso il termine per la presentazione della documentazione), il periodo “sperimentale” del famigerato APC è terminato il 31 dicembre 2010.

Francamente non è molto chiaro cosa voglia intendersi con “sperimentale”, visto che per questo primo triennio 2008-2010 ogni geologo iscritto all’Albo – gli inclusi nell’Elenco Speciale sono esonerati dall’APC in quanto non esercitano la professione – deve comunque aver maturato (mi era venuto “totalizzato” ma dava troppo di gioco a premi) 50 crediti per ottemperare agli obblighi, pena le sanzioni previste dall’art. 8 del Regolamento APC ovvero dal Codice Deontologico e dall’art. 14 della L. 616/1966, tra le quali è annoverata la sospensione dall’esercizio della professione.

Sicuramente la sperimentalità di questo primo triennio appena concluso, consisterà innanzitutto nel fronteggiare la valanga di dichiarazioni e autocertificazioni che sta arrivando sulle scrivanie degli OORR, e in secondo luogo in una certa clemenza nei confronti dei geologi che hanno avuto problemi ad arrivare ai fatidici 50 crediti.

Mi piacerebbe però aprire con questo articolo una sana e costruttiva discussione attorno all’APC, i cui principi ispiratori sono sicuramente nobili, poiché si rifanno al sacrosanto concetto di formazione continua nell’arco della vita professionale, sancito dalla Risoluzione del Consiglio Europeo (2002/C163/01). Insomma, un bravo geologo è un professionista che si tiene aggiornato nel corso del tempo.

Pochi, maledetti e subito…

Numerose però sono le critiche mosse da molti colleghi all’APC, tra eccessiva onerosità degli eventi formativi, difficoltà nel poterli seguire poiché spesso distanti dalla propria residenza, scarsi e con offerta poco differenziata, fino ad arrivare a dubitare della reale utilità di alcuni di essi. Ma anche tutti questi problemi, forse, rientrano nella sperimentalità…

Sull’attuale sito web dell’ORG Puglia è raggiungibile una pagina dedicata all’APC nella quale troviamo, oltre alla normativa, anche tutti gli eventi formativi tenuti in Puglia e i relativi crediti riconosciuti, mentre in quest’altro link trovate tutti quelli riconosciuti dal Consiglio Nazionale.

Non siamo soli…

Gli unici altri professionisti temerari che hanno deciso di intraprendere la strada dell’aggiornamento obbligatorio, sono i nostri cari “colleghi di terra” agronomi e forestali, attività che chiamano “formazione permanente” (vedi Regolamento CONAF). Anch’essi hanno un periodo triennale di maturazione dei crediti, dal 2010 al 2012. Vediamo brevemente quali sono le differenze tra noi e loro.

A fronte dei nostri 50 crediti, agronomi e forestali ne devono acquisire 12 nel triennio, con un minimo di 2 per ogni anno. Ma mentre nel nostro caso 1 credito equivale a 1 ora, per loro 1 credito equivale a 8 ore di attività, ovvero 96 ore totali. Quasi il doppio rispetto ai nostri obblighi, piuttosto impegnativo.

Ogni anno, agronomi e forestali devono dedicare almeno 0,5 crediti ad attività formative aventi ad oggetto gli argomenti inerenti l’ordinamento, la deontologia, la previdenza, la fiscalità, la tutela dei dati personali, la tutela della salute e della sicurezza negli studi professionali, l’Information Technology e l’organizzazione dello studio professionale. A mio avviso mezzo credito è davvero poco (si tratta di 4 ore) ma almeno loro, a differenza nostra, hanno esplicitamente contemplato anche queste fondamentali attività di buona gestione della professione come obbligatorie. Tra l’altro agronomi e forestali prevedono espressamente anche modalità e-learning (o “a distanza”) per la fruizione degli eventi formativi.

L’importanza di fare rete

Nel 2009 il CONAF ha istituito un Osservatorio nazionale per la formazione permanente per le professioni di agronomo e forestale, mediante un protocollo d’intesa stipulato tra lo stesso Consiglio, le 23 facoltà italiane di Agraria e l’Ordine nazionale dei tecnologi alimentari. Francamente su internet non sono riuscito a trovare nulla riguardo le attività espletate finora da questo osservatorio, ma si tratta comunque di un importante tentativo di riaprire i canali di collaborazione e comunicazione tra il mondo delle professioni e quello della ricerca e della formazione universitaria.

E’ quello che dovremmo fare anche noi geologi, per fare rete ed essere più coesi proprio in un periodo come quello che stiamo vivendo, in un Paese che frana ad ogni pioggia intensa e un Governo che tagliando i fondi alla ricerca riduce il numero di Dipartimenti di Geologia nelle università italiane.

Cosa si vede all’orizzonte

Ma torniamo a noi geologi. Dopo questi primi tre anni “sperimentali”, penso ne passerà almeno un altro (quello in corso) affinché la commissione APC dell’Ordine entri a regime nella validazione dei crediti dichiarati dai singoli geologi, sebbene verranno fatti solo controlli a campione. Ma la quantità di documentazione inviata dovrà pur essere archiviata e sistematizzata, e si tratta entrambe di attività molto impegnative.

Durante l’assemblea territoriale di Bari, tenutasi il 4 febbraio scorso, si è discusso ampiamente tra le altre cose proprio di APC, come già accennato nell’apposita pagina dedicata su questo stesso blog. In quel contesto il Consiglio ha affermato che l’aumento di 50 euro della tassa regionale è stato concepito come una sorta di investimento, optando per una nuova sede che, sebbene più onerosa, è dotata di aula conferenze per organizzare eventi formativi gratuiti, per non meno di 30 crediti nel prossimo triennio 2011-2013. Se tutto questo è reale, ci aspettiamo che a breve l’ORG Puglia elabori e ci sottoponga un programma formativo per quest’anno che contempli corsi per almeno 10 crediti.

Purtroppo sembra che queste intenzioni siano al momento totalmente disattese. Infatti i primi due eventi APC per il 2011 promossi dall’ORG non sono affatto gratuiti, ma anzi prevedono costi piuttosto elevati. Si tratta di un corso di cartografia numerica e uno sulla redazione di Studi di Impatto Ambientale, peraltro entrambi svolti presso la sede dell’ORG, cosa che avrebbe dovuto ridurre notevolmente proprio le quote di iscrizione, se non renderle quasi gratuite.

Che alternative abbiamo? Autorganizzazione!

Insomma, questo APC ormai è un obbligo a tutti gli effetti, e sarebbe opportuno trasformarlo da incombenza costosa e che spesso non incontra le necessità formative dei geologi, a vera e propria opportunità per riqualificare la propria offerta professionale, spendendo il giusto.

In tutto ciò, l’Ordine ha il dovere di offrire alla categoria una formazione di qualità, ovvero aggiornata nei contenuti e molto più differenziata negli ambiti operativi di quanto non lo sia stata finora, e al tempo stesso mantenere i costi bassi, in un periodo di grande crisi come quello attuale. Si tratta di rispettare l’impegno preso durante l’assemblea territoriale di Bari, nella quale si è giustificato l’aumento di 50 euro della tassa proprio per rilanciare l’APC, dichiarando che nel prossimo triennio l’ORG garantirà non meno di 30 crediti GRATUITI a tutti, cosa però che ad oggi non sembra affatto prospettarsi.

Se invece le cose continueranno ad andare come sempre, un’alternativa io ce l’avrei già. Si chiama autorganizzazione, con alcuni geologi più attivi che si accordano per raccogliere tra i colleghi la reale domanda di formazione (rifiuti, geotermia, siti inquinati, VIA e VI, NTC, modellazione idraulica, ecc.) e promuovono eventi formativi contattando direttamente esperti di settore, organizzando magari gli stessi corsi in maniera delocalizzata, per consentire a tutti i colleghi l’accesso ad una APC realmente di qualità e al giusto prezzo.

Pseudo-osservatorio APC

Ho pensato utile riportare qui sotto gli eventi formativi APC che si terranno in Puglia nel corso di questo prossimo triennio, in modo tale da avere un riferimento costante su quanto i geologi pugliesi spenderanno per guadagnare i prossimi 50 agognati crediti. Nella colonna ORG, “si” gli eventi organizzati direttamente dall’Ordine, “no” quelli solo patrocinati ma per i quali sono stati riconosciuti crediti.

Evento Luogo Data Crediti Costo € ORG
1° Corso di Cartografia Numerica Bari sede ORG dic 2010 – gen 2011 48 620 + IVA si
Giornate di Studio dedicate agli effetti dei cambiamenti climatici e i rischi naturali Bari 10-11/03/2011 12 90-120 i.i. no
Corso progettazione e gestione discariche Bari Lecce 26/04/2011 27/04/2011 8 60 i.i. si
DIAGNOSTIC RESEARCH 2011 – III Convegno internazionale di diagnostica per gli edifici, il paesaggio ed i beni culturali Politecnico di Bari – Aula Magna 17-18/05/2011 Richiesta CNG Gratuito no
Corso su redazione SIA Bari sede ORG 10-11/06/2011 16 330 + IVA no
2° Convegno Italiano di Gemmologia Scientifica – CIGES2011 Univ. Bari Palazzo Scienze della Terra 20-21/06/2011 Richiesta CNG 150-200 i.i. no
Corso base ArcGIS 10 Bari sede ORG 19-20-26-27/06/2011 20 160-350 + IVA no
Criticità geologiche del territorio pugliese: metodi di studio ed esempi Univ. di Bari Palazzo Scienze della Terra 22/06/2011 Richiesta CNG Gratuito no
Dall’emergenza all’eccellenza. Bonifiche di Manfredonia 2010-2011 Politecnico di Bari 04/07/2011 6 Gratuito no
Corso di specializzazione addetti certificazione Hotel Majesty Bari 08-16/07/2011 17 880 + IVA no
GEOGNOSTICA E GEORADAR Ingegneria & Servizi, Toritto 12/10/2011 4 40 + IVA per modulo Landnet
Energia Geotermica a bassa entalpia: le pompe di calore geotermiche Bari sede ORG 27-28/10/2011 16 200 + IVA ORG/Formatec
Corso ArcGIS di Base Varie sedi ott-nov 2011 20 160 + IVA iscritti ORG SIT srl
CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA SISMICA DEI SUOLI COI METODI MASW REMI HVSR e ANALISI DEI SUOLI S2 Bari sede ORG 26/11/2011 8 Gratuito ORG
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10 thoughts on “Aggiornamento Professionale Continuo… a che punto è la notte?

  1. Pingback: 20 anni da Geologi in Puglia, ma come siamo messi oggi? « Un blog di "Alternativa Geologica"

  2. L’ennesimo gioco a quiz dei geologi puglia: il corso masw del 26/11/2011, aprono le gare alle 17:33 e le chiudono alle 19:29, se questa non è discriminazione!!!!!!!!

  3. Ce ne sono parecchie per la verità a non tornare. Ad oggi non è cambiato granché nella gestione approssimativa dell’APC. Erano stati promessi eventi gratuiti organizzati dall’ORG a fronte dell’ultimo ignominioso aumento della tassa, ma ad oggi neanche l’ombra.

  4. Cosa succede a quelli che non riescono ad iscriversi perchè il numero di posti a disposizione è stato completato?

  5. Spesso, per conseguire dei crediti bisogna pagare (anche solo le spese di spostamento) mentre, quale membro di commissioni e/o partecipazioni di rappresentanza, docenza, ecc., si guadagno € (gettoni di presenza e/o di rappresentanza) e crediti apc…
    ci sono cose che non tornano!!!!

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