Sostieni il Code Sprint di Vienna 2014 #grassfundraising


Sempre più professionisti del territorio usano per il proprio lavoro software GIS libero e open source, come QGIS e GRASS. Per il loro miglioramento, chiusura di bug,  implementazione di nuove funzioni, gli sviluppatori lavorano in maniera totalmente volontaria, con grande spirito di abnegazione.

Annualmente, la comunità di sviluppatori di software open per la geomatica (OSGeo) si riunisce in eventi – chiamati “code sprint” – durante i quali possono incontrarsi di persona, discutere e lavorare assieme, incrementare l’efficacia dello sviluppo, il che porta a migliorare in maniera significativa proprio i software che noi stessi usiamo ogni giorno.

Il prossimo code sprint si terrà a Vienna dal 24 al 28 marzo prossimo. Ad AlterGeo è stato chiesto di diffondere l’iniziativa per raccogliere fondi a sostegno dell’evento, e naturalmente aderiamo con grandissima convinzione.

Qui sotto trovate l’appello degli sviluppatori di GRASS, contribuiamo con una donazione anche noi geologi!

Sostieni il Code Sprint di Vienna 2014

grassfundraising
In occasione dell’imminente Code Sprint di Vienna 2014 [1], all’inizio di quest’anno il Comitato Direttivo (PSC) di GRASS ha deciso di aderire ufficialmente all’evento, considerata la grande opportunità per attività comuni. Più di 60 sviluppatori dei più importanti progetti OSGeo parteciperanno all’evento.

Mentre gli sviluppatori di GRASS donano il loro prezioso tempo, gli utenti appassionati (tu!) possono contribuire con donazioni, anche simboliche, che verranno utilizzate per coprire le spese vive dei partecipanti.

Le aziende possono anche decidere di sponsorizzare un compito specifico! Per saperne di più non esitate a contattarci [2] (o Markus Neteler neteler@osgeo.org).

Come sempre, tutto il lavoro svolto durante lo Sprint verrà direttamente messo a disposizione del progetto GRASS, per il beneficio dell’intera comunità di utenti.

L’obiettivo per lo Sprint è quello di pubblicare la prima versione candidata stabile di GRASS GIS 6.4.4 e la versione di anteprima tecnologica di GRASS GIS 7.

Potete utilizzare il comodo pulsante Paypal all’indirizzo http://grass.osgeo.org/donations/ Per opzioni di pagamento alternative, potete contattare Martin Landa (landa.martin@gmail.com).

Grazie per il vostro sostegno!
Il Team degli Sviluppatori di GRASS

[1] http://wiki.osgeo.org/wiki/Vienna_Code_Sprint_2014
[2] http://grass.osgeo.org/home/contact-us/

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Vogliamo anche l’Italia nel registro INSPIRE // #italy4INSPIRE


Hashtag: #italy4INSPIRE

Premessa

INSPIRE prevede che ogni Stato Membro fornisca almeno un endpoint nazionale per il discovery di metadati. Ad oggi, la maggior parte degli Stati Membri (23 su 28) ha soddisfatto questo requisito registrando il proprio riferimento nazionale nel geoportale INSPIRE http://inspire-geoportal.ec.europa.eu/INSPIRERegistry/

In particolare, come si può vedere, alcuni paesi hanno registrato più di un endpoint, come l’Austria, il Belgio e la Lettonia: è infatti possibile registrarne anche più di uno per paese. A differenza di ciò, l’Italia non ha ancora alcun endpoint registrato per il servizio di discovery. Per questa registrazione è necessaria una semplice comunicazione (email) del National Contact Point INSPIRE (o di qualcuno delegato dal NCP) indirizzata a EC/EEA INSPIRE Team (env-inspire@ec.europa.eu) e per conoscenza a JRC (michael.lutz@jrc.ec.europa.eu).

Domanda

Perché il servizio CSW realizzato da RNDT non è ancora stato registrato come endpoint italiano?

Dal punto di vista normativo, sia il recepimento della Direttiva INSPIRE (Dlgs. 32/2010) sia il Codice dell’Amministrazione Digitale riportano che RNDT è il riferimento nazionale in questo contesto: “Il repertorio nazionale dei dati territoriali, […] costituisce il catalogo nazionale dei metadati relativi ai set di dati territoriali” (Dlgs. 32/2010, art.5).

Dal punto di vista tecnico-operativo i test effettuati nel luglio 2013 e gennaio 2014 dal Joint Research Centre della Commissione Europea (su richiesta dell’Agenzia per l’Italia Digitale) hanno dimostrato che il  servizio CSW del RNDT e la quasi totalità dei metadati raccolti sono perfettamente conformi a quanto previsto dai Regolamenti 1205/2008 (metadati) e 976/2009 (servizi di rete) della Commissione Europea, nonché alle relative Technical Guidelines (1.2 del 2010 per i metadati, e 3.1 del 2011 per i servizi di discovery).

In particolare il test effettuato a gennaio 2014 ha riportato 4412 metadati “passed” e 412 “passed with warnings” su un totale di 5540 metadati sottoposti ad harvesting (nel RNDT i metadati disponibili sono 6143). Il livello di conformità rispetto a INSPIRE è quasi totale per i metadati di dataset e serie (4415 su 4462).

Questo è un risultato importante ed è da notare che risulta essere migliore rispetto ai risultati ottenuti da altri Stati Membri. Il report completo è disponibile a questo indirizzo.

Sottolineiamo che è importante che la registrazione del servizio sia fatta al più presto perché:

1.    la disponibilità dei metadati italiani nel catalogo europeo serve a dare visibilità alle informazioni territoriali esistenti in Italia, il tutto proiettato a:

                              i. supportare le politiche ambientali nazionali e comunitarie

                            ii.  favorire la conoscenza e la promozione del nostro territorio;

2.    l’iniziale disponibilità di metadati potrà innescare un processo virtuoso spingendo gli enti pubblici di ogni livello a conferire i metadati all’RNDT per far conoscere le attività dell’amministrazione su scala internazionale;

3.    per incentivare la realizzazione di servizi innovativi da parte di professionisti, consulenti e PMI locali da offrire agli enti locali sulla base della disponibilità di dati;

4.    per istanziare il ruolo del “nodo” Italia all’interno della rete;

5.    per dare riconoscimento e visibilità alle persone che, su scala diversa, hanno attivamente operato per la realizzazione dell’infrastruttura e dei servizi.

Conclusioni

Alla luce di queste considerazioni, esortiamo il NCP INSPIRE italiano a comunicare al più presto al JRC l’indirizzo del servizio CSW di RNDT affinché questo venga registrato come primo endpoint italiano in INSPIRE.

Firmatari (in ordine alfabetico)

— SE VOLETE ESSERE AGGIUNTI IN QUESTA LISTA, INSERITE IL VOSTRO NOME E/O LA VOSTRA AFFILIAZIONE COME COMMENTO —

  • Giovanni Allegri
  • Roberto Angeletti, ExportToCanoma blog
  • Domenico Sergio Antonacci
  • Andrea Antonello
  • Fulvio Ananasso, Stati generali dell’innovazione
  • Associazione italiana per l’informazione geografica libera – GFOSS.it
  • Associazione OpenGeoData
  • Associazione Stati Generali dell’Innovazione
  • Carmelo Attardo
  • Federica Barattieri, Autorità di Bacino del Fiume Po
  • Ugo Bonelli, Stati generali dell’innovazione
  • Giovanni Biallo
  • Andrea Borruso
  • Marco Calvo, Stati generali dell’innovazione, E-text e Liber Liber
  • Stefano Campus
  • Giovanni Ciardi
  • Piergiorgio Cipriano
  • Agostino Cirasa, Regione Siciliana
  • Bruno Conte, Stati generali dell’innovazione, Social4Social
  • Simone Cortesi
  • Laura Criscuolo
  • Antonio D’Argenio, Nadir
  • Fernando Dardes
  • Daniele Dell’Osso
  • Margherita Di Leo
  • Alessio Di Lorenzo
  • Gianfranco Di Pietro, Geofunction
  • Leonardo Donnaloia
  • Antonio Falciano
  • Sergio Farruggia, Stati Generali dell’Innovazione, AMFM GIS Italia
  • Daniela Ferrari
  • Maurizio Foderà, Kartoblog
  • Marco Fratoddi, Stati generali dell’innovazione
  • Antonio Fregoli, MNDAssociation
  • Gabriele Garnero, DIST – Università di Torino
  • Geoportale regione Emilia-Romagna
  • Cesare Gerbino
  • Pietro Blu Giandonato
  • Simone Giannecchini
  • Luciano Giliberto, Eberhard Karls Universität Tübingen
  • Monica Giordano
  • Roberto Girardi
  • Jacopo Grazzini
  • Nicola Guarino, ISTC-CNR
  • Giuseppe Iacono, Stati generali dell’innovazione
  • Carlo Infante, Stati generali dell’innovazione, Urban Experience
  • Noemi La Sorsa
  • Viviana Lanza
  • Andrea Latino, Stati generali dell’innovazione
  • Simone Lella
  • Rosa Maria Loguercio Polosa, InnovaPuglia SpA
  • Walter Lorenzetti, gis3w
  • Lorenzo Luisi
  • Davide Mangraviti
  • Simone Mantovani
  • Jody Marca
  • Flavia Marzano, Stati Generali dell’Innovazione e Rete WISTER
  • Giacomo Martirano, Epsilon Italia, coordinatore progetto smeSpire
  • Eugenio Minucci, Stati Generali dell’Innovazione
  • Stefania Morrone, Epsilon Italia
  • Beniamino Murgante, Università degli Studi della Basilicata e AMFM GIS Italia
  • Lorenzo Orlando, Stati generali dell’innovazione
  • Alessandro Oggioni
  • Mariella Pappalepore, Planetek Italia
  • Stefano Parodi, GeoWebLog
  • Fabrizio Pieri
  • Giovanni Perego (GimmiGIS), gisinfrastrutture.it
  • Lorenzo Perone
  • Emma Pietrafesa, Stati generali dell’innovazione (Rete WISTER)
  • Renzo Provedel, Stati generali dell’innovazione, SOSLOG
  • Eduard Roccatello, 3DGIS
  • Angelo Quaglia
  • Alfonso Quaglione
  • Morena Ragone, Stati generali dell’innovazione
  • Abele Rizzello
  • Paolo Russo, Stati generali dell’innovazione
  • Alessandro Sarretta
  • Patrizia Saggini
  • Monica Sebillo, AMFM GIS Italia
  • Gian Bartolomeo Siletto
  • Claudia Spinnato, Consorzio TICONZERO
  • Giorgia Trevisan
  • Giuliana Ucelli, Sistema Informativo Ambiente e Territorio della Provincia di Trento
  • Lorenzino Vaccari, Provincia Autonoma Trento
  • Franco Vico, AMFM GIS Italia
  • Fabio Vinci, Epsilon Italia
  • Massimo Zotti

Geodati liberi, ora! Anche in Puglia…


Seguo da molto tempo la questione riguardante la liberazione (in termini di riuso) e l’apertura (in termini di formati) dei dati geografici, sia come professionista del settore, sia come blogger di TANTO. Me ne sono occupato in svariate occasioni, anche seguendo l’iter che ha seguito la Legge Regionale n. 20/2012 “Norme sul software libero, accessibilità di dati e documenti e hardware documentato”.

Lo scorso 23 febbraio abbiamo organizzato in occasione dell’International Open Data Day un evento a Bari grazie al quale siamo riusciti a far incontrare e dialogare tra loro il mondo della Pubblica Amministrazione, quello della Ricerca, i professionisti della ICT e numerosi cittadini “hacktivisti”. Il programma dell’evento potete trovarlo qui, mentre la registrazione della tavola rotonda qui.

Lo stesso giorno la Regione Puglia ha lanciato ufficialmente il proprio portale degli open data nel quale mi sarei aspettato di trovare i numerosissimi strati informativi del SIT Puglia. Invece al momento troviamo solamente una serie di elenchi di progetti e iniziative finanziati con i Fondi Strutturali, davvero poca cosa rispetto all’enorme patrimonio informativo geografico in possesso della Regione, e che proprio grazie al portale degli open data poteva essere rilanciato anche in termini di riuso, facendo chiarezza sulla loro licenza.

E proprio per cercare di favorire lo scambio di idee, di buone prassi e magari far incontrare il mondo della PA con i professionisti e i numerosi soggetti che lavorano nel settore della geomatica, come blog TANTO – assieme a molti altri amici che si occupano di informazione di settore – abbiamo pensato di lanciare una nuova iniziativa collegiale, alla quale chiediamo a tutti di partecipare col proprio fondamentale contributo.

Il tema degli OpenGeoData è importante e pensiamo che meriti hic et nunc un’attenzione speciale. E’ indispensabile la crescita di una consapevolezza diffusa del loro valore, così come è necessario porre l’attenzione sulle modalità di implementazione del modello e verificarne l’impatto in termini di valore aggiunto; per professionisti, aziende, decisori e cittadini.

Vogliamo creare un gruppo di lavoro aperto a tutti e che si appoggerà anche su quanto di buono e utile è stato fatto in analogia per il tema più generale degli OpenData.

Tre i temi principali che vorremmo trasformare in azione:

  • Formazione – iniziative formative a medio, lungo termine riguardanti la formazione su specifiche questioni di fondo (metadati, INSPIRE, standard, soluzioni tecnologiche, ecc.).

  • Informazione – iniziative di tipo divulgativo (filmati didattici e di promozione), così come webinar di taglio informativo su argomenti di approfondimento.

  • Buone prassi – segnalazione e report di iniziative e progetti riguardanti geoportali e portali open data, standard, apertura e liberazione di dati (ma non solo) che possono essere prese a modello.

Pensiamo sia necessario il contributo di molti, sia in termini di contenuti che di modalità di azione. Per questa ragione abbiamo pensato di creare uno spazio in cui ognuno potrà proporre, condividere, commentare e valutare in modo costruttivo idee utili sul tema.

Abbiamo aperto una community su ideascale (geodatiliberi.ideascale.com), non vi resta che aprire un account e cominciare a proporre e interagire con gli altri. Troverete le tre categorie di cui sopra nelle quali inserire le idee e proposte, in modo tale da rendere il tutto più organico.

Perché OpenGeoData non sia soltanto un obbligo normativo, una moda o un sfogo per il “geogeek”. I blog e siti web aderenti al momento sono i seguenti:

ideascale_widget

Il 2012 di AlterGeo passato in rivista…


Le scimmiette di WordPress.com anche per il 2012 hanno preparato un report annuale per questo blog.

Eccone un estratto:

600 persone hanno raggiunto la cima del Monte Everest nel 2012. AlterGeo ha avuto 9,100 visite quest’anno. Se ogni persona che ha raggiunto l’Everest avesse visitato anche AlterGeo ci sarebbero voluti 15 anni per ottenere così tante visite.

Clicca qui per leggere il report completo.

Vi auguro un 2013 pieno di soddisfazioni, ce lo meritiamo tutti!