Fonti rinnovabili, basteranno delle linee guida?


L’altro ieri è stato emanato il Decreto 10 settembre 2010 del Ministero dello Sviluppo Economico (ad interim ancora nelle mani del Presidente del Consiglio) dal titolo “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”, che tenta di fare un po’ d’ordine nel caos che regna sulle energie rinnovabili in Italia, da un lato acclamate come unico viatico per raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e salvare il nostro pianeta, dall’altro come fonte di speculazioni sui lauti finanziamenti elargiti dai governi nazionali ed europeo, nonché responsabili di distruzione del paesaggio e dell’avifauna (essenzialmente fotovoltaico ed eolico).

Su questo blog ce ne siamo occupati a più riprese, cercando di fornire il maggior numero di elementi e informazioni affinché chiunque possa farsi un’idea autonoma, critica e soprattutto consapevole riguardo i pro e i contro dell’energia da fonti rinnovabili.

Continua a leggere

Annunci

Dove vanno le energie rinnovabili in Italia…


L’11 giugno scorso il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato il “Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili” redatto ai sensi della Direttiva 2009/28/CE, che verrà trasmesso alla Commissione Europea il 30 giugno per i connessi adempimenti. Fino a tale data è possibile effettuare delle osservazioni, sebbene in meno di 20 giorni sia ridicolo pretendere di riuscire a farne in maniera circostanziata… ah, la “fretta”!

Qui potete leggere il comunicato stampa dello stesso Ministero, che afferma tra le altre cose

Entro il 2020 il nostro Paese conta di coprire con le fonti energetiche rinnovabili il 17% dei consumi energetici nazionali, in linea con le indicazioni europee.

[…]

Il Piano di azione nazionale contiene e descrive l’insieme delle misure (economiche, non economiche, di supporto, di cooperazione internazionale) necessarie per raggiungere gli obiettivi, prevedendo di intervenire sul quadro esistente dei meccanismi di incentivazione (quali, per esempio, i certificati verdi, il conto energia, i certificati bianchi, l’agevolazione fiscale per gli edifici, l’obbligo della quota di biocarburanti, …) per incrementare la quota di energia prodotta rendendo più efficienti gli strumenti di sostegno, in modo da evitare una crescita parallela della produzione e degli oneri di incentivazione, che ricadono sui consumatori finali, famiglie ed imprese.

È inoltre prevista dal Piano l’adozione di ulteriori misure trasversali, ovvero quelle volte alla realizzazione delle condizioni necessarie alla rimozione o attenuazione di talune barriere correlate, in particolare, ai procedimenti autorizzativi, allo sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione per un utilizzo intensivo/intelligente del potenziale rinnovabile, alle specifiche tecniche di apparecchiature e impianti, alla certificazione degli installatori. Si tratta di barriere di grande rilevanza, e che fanno sì che l’indice di efficacia delle politiche nazionali risulti ancora troppo basso nonostante l’elevato livello degli incentivi.

[…]

Continua a leggere