Dove vanno i geologi pugliesi?


Questo blog è stato concepito come luogo nel quale sia io che colleghi e amici, potessimo dire la nostra riguardo argomenti connessi non solo alla geologia, ma anche alla natura, all’energia, alla risorsa idrica,  con particolare riferimento all’ambito regionale.

Già da qualche mese, parlando con i colleghi geologi in svariate occasioni, serpeggia un malcontento piuttosto forte nell’ambito di alcune questioni che riguardano la nostra professione, solo per citarne alcune: il costo e la qualità dell’Aggiornamento Professionale Continuo (il famigerato APC), la difficoltà nel riuscire a fare chiarezza sulle norme che riguardano la professione, gli spazi quasi inesistenti per chi lavora per proprio conto e non in studi associati, fino ad arrivare alla stessa qualità dell’offerta professionale e alle implicazioni deontologiche che ne derivano.

Questo è uno spazio aperto e libero…

Insomma, mi piacerebbe che questa pagina – che metto molto volentieri a disposizione dei colleghi – possa diventare attivamente il luogo nel quale ognuno/a possa sentirsi libero/a di esprimere le proprie perplessità e difficoltà, ma anche e soprattutto idee e proposte, che rimangano di pubblico dominio e che raggiungano il maggior numero di geologi possibile.

Vi invito dunque – e ve ne ringrazio fin d’ora – a lasciare le vostre testimonianze e idee proprio qui, come commenti, firmandoli con i vostri nominativi o anche in maniera anonima… la vostra privacy sarà assolutamente tutelata, ve lo garantisco. E non dimenticate di iscrivervi alle risposte quando inserirete i commenti, per rimanere aggiornati!

Sono convinto che anche il nostro ORG ne trarrà vantaggio, perché la libertà di espressione e di replica tracciano la strada del confronto e della crescita professionale (ma anche umana), lungo la quale speriamo ogni geologo pugliese possa procedere…

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124 thoughts on “Dove vanno i geologi pugliesi?

  1. Caro Pietro, ritengo che questo blog sia il mezzo migliore e piu’ rapido per riavviare un percorso di dialogo e di confronto tra geologi che a me pare interrotto ormai da diversi anni.Sono stato piuttosto distante rispetto alle vicende in particolare dell’ordine professionale per motivi istituzionali. Ritengo che per motivi anche fortemente contingenti e urgenti sia necessario riprendere un percorso che ci deve vedere protagonisti, come geologi di scelte importanti sul territorio fisico e sull’ambiente sui quali a ragione siamo tra i piu profondi conoscitori.
    Penso e vedo che abbiamo smarrito tale orgoglio per tanti motivi tra i quali : le beghe interne (riguardanti la composizione del Consiglio regionale) l’assenza di confronto e dibattito; la notevole distanza tra consiglio e iscritti…
    Coloro quindi che desiderano ricominciare a dialogare per avviare un nuovo momento in cui i geologi ( ricercatori, professionisti o presenti nelle
    istituzioni pubbliche e private ) possano dare il loro contributo sui problemi territoriali e ambientali scrivano e dialoghino su questo blog.

    Prof. Antonio Paglionico

    • Caro Prof. grazie per il contributo, ogni voce, ogni punto di vista, ogni esperienza è preziosa per tutti, almeno per coloro che ritengono che l’ascolto e il confronto sia la base di un dialogo che talvolta può anche arrivare ad essere molto schietto e diretto se si è su posizioni differenti, ma che dovrebbe essere la strada per un miglioramento collettivo.

      E’ infatti il silenzio il vero male di una categoria. Un silenzio che può voler dire molte cose, ma speriamo non rassegnazione. Perché se lasciamo spazio alla rassegnazione, allora è meglio che molti di noi cambino mestiere…

      Ad maiora…

  2. Pingback: Geologi di tutta la Puglia, unitevi! « Un blog di "Alternativa Geologica"

  3. Ciao Noemi,
    rispondo alla tua prima ‘domanda’:
    di dividere in 2 la rata se ne é già parlato nell’unica assemblea post aumento della quota e l’idea é stata bocciata dall’Ordine……porterebbe secondo il consiglio ad aumentare la morosità…..

    Quanto all’utilità dell’esistenza dell’Ordine, beh è un mio modesto parere, per come è concepito in alcune regioni, tra cui la nostra, lo trovo totalmente inutile, non é altro che una di quelle pseudo-istituzioni italiane per fare i propri ‘interessi’…….spero che in futuro passi nelle ‘mani’ di gente più propositiva ed altruista!

    • Circolare 75/24243 : Importi relativi ai contributi e tasse per l’anno 2012

      Stamattina ho scaricato la circolare e come prima cosa ho guardato non lo nego l’importo della quota, stupita della riduzione di udite udite 20,00 euro ho continuato a leggere la circolare:

      -“Il percorso avviato ha l’ambizione di ridurre ulteriormente nel tempo l’importo della quota annuale……”
      Io mi sono sentita un po’ presa in giro nel leggere questa frase e non sono come si sentono tutti quelli che lo scorso anno hanno alzato la voce per ribellarsi contro un aumento repentino ed ingiustificato! Spero che questa riduzione non vi azzittisca tutti, anche perchè erano emersi tanti altri problemi diciamo “qualitativi”!

      – La giustificazione dell’aumento dell’importo del 2011 viene data nella frase successiva “ma è fortemente condizionato dalla ottemperanza nel versamento da parte di tutti gli iscritti……”
      E’ vero che viviamo in una nazione dove la radicata dottrina della Chiesa Cattolica ci porta a vivere nella colpa perenne e nell’espiazione in una vita futura, ma mi sembra un po’ “sempliciotto” giustificare un bilancio accollandolo tutto sui morosi……..

      Buona riflessione!

      P.s: Per il 2012 non si prevede una pseudoriunione con tutti gli iscritti per confronti, riflessioni e quantaltro sul modello di quella dello scorso Febbraio 2011?

      • In effetti, questa comunque opportuna riduzione dell’importo della tassa regionale non si sa bene come interpretarlo, al di là di quanto dichiarato nella Circolare.

        Io mi sento di fare alcune valutazioni che spero possano servire all’ORG per gestire meglio il rapporto con i propri iscritti.

        Il tesoriere dell’Ordine si era già espresso in maniera piuttosto dura nei confronti di coloro che per protesta hanno deciso di non pagare la tassa per il 2011, creando un pesante mancato introito di ben 28.500 euro per le sue casse.

        Per quanto mi riguarda, pur rimanendo estremamente critico su questo Consiglio e sulle decisioni prese dal “precedente”, ho pagato regolarmente, in primo luogo perché mio dovere e obbligo come iscritto, in secondo luogo perché ritengo che se si muovo critiche, bisogna essere coerenti e non mettersi dalla parte del torto.

        A mio avviso, come già ho detto in precedenza, questa situazione è il risultato di una pessima gestione degli impegni nei confronti degli iscritti da parte del Consiglio e soprattutto una parziale, se non mancata, comunicazione su questioni fondamentali quali appunto la scelta di una nuova e più costosa sede, o le nuove strategie su APC, che alla fine sono rimaste le stesse, ovvero quasi zero i crediti gratis.

        Riguardo le occasioni di confronto diretto e plenario, pare ci sia stata un’assemblea territoriale degli iscritti lo scorso 25 novembre a Lecce, in occasione del convegno sulla presentazione del Piano di Tutela delle Coste presso l’Hotel Tiziano.

        Se qualche collega che legge potesse darci ragguagli a tale proposito…

  4. Ciao Noemi,
    non ti conosco; ma stimo ed ammito le tue idee e sono felice che qualcunaltro giovane ed esterno alla situazione stagnante dell’Ordine inizi a farsi sentire!

    Saro’ una pessimista cosmica, ma dalle risposte che sento arrivare dai membri dell’ordine mi sa tanto… che l’aria di cambiamento tanto attesa tarda ad arrivare……non voglio continuare con le critiche, ma ancora non capisco: “chi ve l’ha fatto fare di prendere una sede prestigiosa e costosa per un ordine piccolo…..affittavate una stanza al dipartimento di Geologia, aiutavate l’economia universitaria e forse ci sarebbe stata maggiore possibilità di incontrarsi e scambiare due chiacchiere tra un caffé e una timbrata di cartellino…..”

    é frustante e deludente e non puo’ che amareggiare ed allontanare gli iscritti un “ente”, che sembra fare i propri interessi; invece che quelli di una comunità..

    l’unione fa la forza e nonostante i km che mi separano attualmente dall’Italia non posso che dire: Forza Pietro e Noemi e tutti gli altri che si uniranno alla critica costruttiva o distruttiva (secondo i punti di vista!)!!!

  5. Il 27 e 28 ottobre prossimi, presso la sede dell’ORG si terrà il corso dal titolo “Energia Geotermica a bassa entalpia: le pompe di calore geotermiche”, organizzato da Formatec, costo € 200 + IVA.
    Sconfessata per l’ennesima volta la promessa che l’aumento di 50 euro sulla tassa regionale sarebbe stato compensato da corsi APC gratuiti per gli iscritti.
    In quest’altra pagina sto tenendo aggiornato l’elenco dei corsi APC man mano che ci vengono proposti. Ad oggi nemmeno uno è stato organizzato dall’ORG o comunque tenuto presso la nostra sede, a costo zero come promesso.

    • Caro Pietro,
      l’attività formativa dell’Ordine appare quanto mai controversa e poco limpida (per non parlare del resto delle attività di cui nulla si sa):
      Il corso in questione si presta ad altre inquietanti interrogativi:

      1 – il costo del corso è di 200 euro nonostante la sala dell’ordine è a costo zero, ed il corso partirà solo con almeno 35 iscritti fino ad un massimo di 45 (ricavo netto dai 7000 ai 9000 euro). Ma quanto costa la docenza?
      2 – L’organizzazione è a cura della Formatec (visitate il sito formatec.it) che si occupa di formazione su: SICUREZZA SUL LAVORO – AREA INFORMATICA -AREA AMMINISTRATIVA – AREA MANAGEMENT, tutti temi strettamente connessi alla geotermia……
      3 – Mentre la scheda di partecipazione è molto precisa circa pagamenti, scadenze e condizioni da accettare è alquanto generica e deludente sul programma (molta teoria di fiisca alla base del principio e tanti aspetti progettuali e di impiantistica a valle del pozzo geotrmico, quasi niente sul ruolo specifico che il geologo dovrebbe esser chiamato a svolgere in una corretta progettazione geotermica a bassa entalpia)i: INOLTRE INCREDIBILMENTE NON DA’ NESSUNA INDICAZIONE CIRCA I DOCENTI E LE LORO COMPETENZE.

      Lo so che a pensare male si fa peccato (ma spesso ci si prende), ma non è che qualcuno tende a lucrare sui corsi, approfittando di un Ordine incredibilmente compiacente a tale scopo?
      ciao
      Nicola

      • Nicola, a pensare male ci si prende, e anche questo è il caso, purtroppo.

        La cosa che personalmente trovo davvero intollerabile, è la totale strafottenza con la quale questo Consiglio sta continuando ad agire, o meglio NON agire.

        Non una parola, non una spiegazione per far capire a noi iscritti il perché le promesse fatte mesi fa nelle assemblee territoriali, tra corsi gratuiti e una più generale maggiore trasparenza nell’operato dell’Ordine, a tutt’oggi siano state totalmente disattese.

        Mi viene da chiedere ai colleghi subentrati ai dimissionari, soprattutto a Cosimo Macrì, l’unico che si è degnato di dire pubblicamente qualcosa: ma che cosa state facendo?!?

        • Nel frattempo, dopo aver scritto il mio commento, per scrupolo di coscienza ho telefonato alla Formatec ed ho fatto notare che in un corso di formazione per professionisti la prima cosa da evidenziare è il nome ed i curricula dei docenti che invece nell’informativa mancano totalmente, ho appreso così che i docenti sono in via di conferma e dovrebbero essere: LIOTTA – SOLLITTO – CHIECO e IANNONE, per lo più professori associati al Politecnico di BARI. Dei 4 l’unico curriculum reperibile in internet è quello di Domenico Liotta che in effetti è docente dei corsi di Geologia strutturale e Geodinamica del Mediterraneo presso l’Università di Bari ma anche consulente in progetti nazionali ed internazionali di geotermia. Degli altri, nessuna notizia reperita, tranne che per IANNONE Francesco ricercatore presso il dipartimento di Urbanistica ed Architettura di Bari.
          La notizia singolare è che chi mi ha risposto alla Formatec si giustificato al mio incalzare dicendo che in effetti loro (la Formatec) sono solo un tramite dell’organizzazione…
          MA COM’E’? L’ORDINE DI CUI QUATTRO CONSIGLIERI SONO A VARIO TITOLO NELL’UNIVERSITA’, ORGANIZZA, FATTURANDO DIRETTAMENTE, UN CORSO PRESSO LA PROPRIA SEDE, PERO’ PER PORTARE 4 DOCENTI DELL’UNIVERSITA’ di BARI , INVECE DI CONTATTARLI DIRETTAMENTE, SI APPOGGIA AD UNA SOCETA’ DI FORMAZIONE DI BEN ALTRE DISCIPLINE, LA QUALE IN EFFETTI, AMMETTE DI ESSERE SOLO UN TRAMITE!!!
          Ho la vaga sensazione che qualcuno ritiene che gli iscritti siano polli da spennare, ed il Consiglio dell’Ordine, delle due uno, o connivente o privo di dignità!!!!!

          • Nicola, intanto grazie per esserti preso la briga di andare in fondo alla questione, e di avercene dato notizia qui.

            Almeno ci sono geologi che ci tengono alla comunicazione verso i colleghi… ma bisogna tristemente constatare che non sono affatto i consiglieri dell’ORG.

            C’è decisamente del marcio in Danimarca…

    • mmm…e io mi chiedo…un esame universitario di Geotermia sostenuto con Barberi, a quanti crediti equivale?
      E la vera pratica con i GIS? A me sembra che i crediti siano più un valutatore economico (quanti corsi costano meno di 300 euro e danno una “vera formazione” o un “vero aggiornamento” paragonabile a quello che ci si guadagna studiando e lavorando con le proprie forze su una tematica?) piuttosto che un campanellino che suona nel momento in cui ci si lascia andare alla staticità professionale.
      Come giovane geologa sono già stanca e onestamente finchè non si terrà qualche corso gratuito non parteciperò ad alcuno di essi:
      1.perchè la spesa non compensa i guadagni, sopratutti quelli di noi “novellini”;
      2.non mi va di seguire dei corsi su argomenti che sono già triti e ritriti.
      3. ma cosa mi hanno fruttato i soldi spesi per la quota annuale?Già è dura tirar fuori 250 euro e poi???Almeno ingegneri, architetti e geometri sono seguiti dai loro ordini e collegi…ci sono riunioni regolari (è anche vero che la loro situazione è favorita dalla diversa territorialità degli organi), si conoscono e collaborano tra loro!!!E a Taranto?? La rivista se arriva, arriva ogni morto di Papa e di riunioni di Geologi a Taranto neanche l’ombra!!!!

      Concludo proponendo delle tematiche davvero serie sulle quali progettare dei corsi:

      1.Gis “Avanzato” e Gis open source
      2. Modellazione idraulica con HEC RAS HEC HMS e FLO2D
      3.Analisi di rischio sito specifica e utilizzo dei software riconosiuti dal Ministero dell’ambiente
      4.e non sarebbe male una ripassatina alle NTC2008 e magari uno, almeno un seminario annuale che consenta l’aggiornamento sulla normativa nazionale, regionale e locale in materia di geologia.

      Buona riflessione

      • Mi sembrano ottime idee Noemi.

        In realtà un referente tarantino ce l’hai proprio tra i consiglieri, potrebbe farsi portavoce di queste tue proposte in seno al Consiglio.

        Se la montagna non va da Maometto…

        Ma visto come stanno andando (male) le cose, mi aspetto ancora silenzio. O comunque ancora e solo chiacchiere vacanti, come si dice…

        Che pena…

      • Rispondo a Te, Noemi e che gli altri facciano tesoro di una critica costruttiva e propositiva e non squallidamente polemica.
        Non sò se almeno di vista ci conosciamo, ma sono sempre in Dipartimento e se qualcuno oltre che al ciao frettoloso CHIEDESSE qualcosa, forse potrebbe dare a questo blog un taglio più UTILE a tutti e non strettamente polemico. Sappiamo TUTTI infatti che dall’esterno può essere molto facile dare giudizi, ma se hai al piano di sotto la possibilità di fare domande, potrai condividendo o meno le risposte fare considerazioni.
        Innanzitutto ti ringrazio per non far parte di quella schiera di colleghi che, al 31 agosto di ques’anno, non avendo pagato la quota, hanno accumulato un credito di 28.500 euro. Hai letto ed avete letto bene, volevo scrivere circa 30mila, ma da tesoriere posso permettermi di scrivere i numeri giusti. Dipendente, padrone di sede, bollette, tributi vari, tasse e consulenti hanno la precedenza su tutto, anche sul rimborso della benzina dei Consiglieri che non sono di Bari quindi lascio a voi le considerazioni.
        Hai idea di quanto costa all’Ordine sollecitare i colleghi morosi? Ad un certo punto, i solleciti devono andare per raccomandata A/R che paghiamo NOI iscritti che pagano per tempo. Ringraziateli quando li incontrate e si vanteranno di non aver ancora pagato. E ringraziateli ancora quando ci saranno da pagare le notifiche per la sospensione e le notifiche per la eventuale riammissione.
        I primi sei mesi di quest’anno li abbiamo passati a istruire, una per una, le pratiche delle verifiche APC, abbiamo dovuto rincorrere i colleghi ed ascoltare le motivazioni più improbabili e talvolta … non spetta a me giudicarle …. ma credetemi, la fantasia dei geologi non ha limiti.
        Per i corsi ci siamo limitati a patrocinarne alcuni ed a monitorarne altri, senza organizzarne noi direttamente. Senza dubbio una mancanza ma sai, essere Consigliere è un qualcosa che ti prende, a cui dedichi tempo, ma non è un lavoro per cui non puoi dedicargli IL tempo ma DEL tempo.
        Faccio personalmente tesoro di quanto hai scritto e richiesto e proverò (e credimi, sul proverò ci sarà gente che ne avrà da ridire su questo blog) ad organizzare almeno uno dei corsi che chiedi. Sul gratuito ho delle personali riserve, ma nelle decisioni è sovrano il Consiglio che alla fine si è sempre espresso con UNA UNICA VOCE, così come, con una unica voce, ascoltate la relazione dell’allora tesoriere e dell’allora presidente, si deliberò l’aumento della quota. Ma questa è un’altra storia.
        Sempre a disposizione di tutti, ma con gli umani limiti
        Nicola Venisti

        • Nicola, ti faccio presente che siamo stati anche colleghi per ben due anni in un altro contesto, e non ricordo abbiamo mai avuto degli scambi di idee particolarmente positivi. Diciamo che c’è una certa idiosincrasia tra noi due, al di là delle occasioni che si presentano per discutere. E ce ne sono state, anche riguardo l’Ordine.

          Io non devo fare altre domande oltre quelle che personalmente ho già fatto, e tu, come tutti gli altri consiglieri, avete avuto mille occasioni per dare risposte, compreso questo luogo digitale. Ma finora non ce ne sono state molte, e comunque tutte poco convincenti. Io credo che la drammatica situazione nella quale si trova la nostra categoria, sia anche dovuta al modo di comunicare – che mi pare di capire tu prediligi – ovvero la chiacchierata di corridoio, quella al bar, che per carità ci stanno benissimo, ma non per questioni così importanti e di vasta portata come quelle delle quali stiamo discutendo qui.

          Ci vogliono risposte serie a domande serie, date pubblicamente, argomentate, motivate. Le occasioni le abbiamo chieste, pretese, noi iscritti con le assemblee territoriali. Voialtri non l’avreste mai fatto, ci siete stati costretti. Ed è tutto dire…

          Inutile lamentarsi poi della morosità dei colleghi. E’ una situazione che avete creato voi stessi, anche se con il precedente Consiglio (cambia tutto per non cambiare niente), e quello “nuovo” sapeva a cosa andava incontro. Sommando la crisi che c’è alla rabbia dei colleghi per questo aumento ingiustificato, otterrai solo reticenza a pagare. Di che ti meravigli?!? Hai anche il coraggio di gettare le responsabilità sulle spalle di gente che fa i salti mortali per andare avanti…

          Se a questo ci aggiungi che dei corsi gratuiti promessi (ricordo che il Presidente a Bari si era impegnato per organizzare 30 crediti APC a costo zero per gli anni restanti di questo mandato consiliare) nemmeno l’ombra, è ovvio che sorgono parecchi dubbi… per usare un eufemismo.

          Il consiglio parlerà anche con una voce sola… ma finora s’è sentito solo silenzio, o risposte molto vaghe da parte di alcuni di voi.

          Coloro che di noi hanno avuto il coraggio di parlare chiaramente, vi hanno voluto dare il tempo di riorganizzarvi, per capire in che direzione volete far marciare l’Ordine e di conseguenza tutta la categoria. Ma francamente l’orizzonte personalmente lo vedo molto oscuro…

          Buon lavoro Nicola, noi aspettiamo, ma la pazienza (e soprattutto la dignità) ha un limite.

          • Prendo nota delle varie risposte e disponibilità e apro un altro spunto di riflessione. Come mai molti colleghi non pagano la quota annuale? Le risposte razionali che riesco a darmi sono 2:
            1. Purtroppo i ricavi lavorativi non consentono di sostenere tale spesa ( e a questo punto c’è da chiedersi se il sistema massimo ribasso non sia una delle cause di tale precarietà…)
            2.Evidentemente l’iscrizione all’Ordine non risulta poi così utile ed indispensabile..evidentemente questi colleghi non si occupano di geologia nè firmano relazioni ect…

            Allora nel primo caso si potrebbe procedere dando l’opportunità di rateizzare tale quota almeno in due rate. Nel secondo caso tanto meglio per loro il non essere iscritti all’Ordine, si tratterebbe di una mera spesa inutile.
            Non voglio e non posso ipotizzare altre situazioni…

        • non vi è mai venuto in mente che magari la gente è stanca di un Consiglio illegittimo e che vorrebbe un Presidente eletto e che magari è per questo che non paga???

          • Non mi sembra un buon motivo onestamente…A questo punto chi è stanco dell’ordine può anche non farne più parte e/o iscriversi ad altri

          • non intendevo giustificare l’azione di chi non paga, che sia ben chiaro! cercavo solo di spingere all’autocritica

    • A proposito di questo corso…..quando la Segreteria dell’Ordine manda le mail informative (per la privacy) potrebbe inviarle con gli indirizzi nascosti!

    • La geotermia a bassa entalpia è un argomento che mi interesserebbe approfondire. Visto il costo del corso organizzato per domani non conviene aspettare quello previsto dalla Convenzione Regione Puglia – Politecnico (importo 100.000 euro, Responsabile scientifico dott. Alessandro Reina): Convenzione per la redazione dello “Studio per l’analisi dello Stato dell’arte sulla geotermia a bassa entalpia nella Regione Puglia (http://www.geologipuglia.it/doc/downloads/252-dgr-465-2010-convenzione-geotermia-deliberazione-della-giunta-regionale-23-febbraio-2010-n-465.pdf). La stessa convenzione, che si propone di aggiornare le conoscenze geologiche ed idrogeologiche della Regione Puglia, all’art. 2, punto 7 prevede un corso per i progettisti.

  6. E’ passata l’estate, è calato il silenzio – forse anche doveroso – sulle strane vicende che hanno visto protagonista il Consiglio del nostro ORG. Hanno chiesto a più riprese: “lasciateci lavorare”. Giustissimo. Anche se questa l’ho già sentita qualcosa come una quindicina di anni fa, e oggi ne stiamo pagando le conseguenze con gli interessi.
    Ma quella è un’altra storia.

    Ieri sera ho voluto farmi un giro sull’orribile “nuovo” sito dell’ORG. Certo certo, è la mia personalissima opinione e dunque opinabile, ma francamente preferivo il vecchio, molto più gradevole graficamente e meglio navigabile. E proprio girovagando tra le pagine del sito mi sono imbattuto in questo documento.

    Si tratta del parere che il Consiglio ha richiesto ad un avvocato, riguardo le due questioni che sono seguite alle dimissioni di 6 consiglieri su 11, ovvero l’effettivo decadimento del Consiglio stesso ai sensi dell’art. 2 comma 5 del DPR 169/2005 e la mancata ricostituzione del numero di consiglieri (11 appunto) a seguito delle surroghe (attualmente ne sono 10 in carica).

    Il parere è datato 18 maggio 2011, e io mi sono accorto della sua esistenza solo ieri. Non so se qualcun altro ne fosse a conoscenza, ma il Consiglio non ha comunque ritenuto utile metterne a parte gli iscritti ufficialmente, sia pure con una banale email, nonostante le grandi tensioni che tutta questa vicenda ha generato. L’ennesimo atto di mancanza di trasparenza…

    Ma ora non posso trattenermi dal fare alcune considerazioni proprio su questo parere. Ovviamente l’obiettivo è quello di farsi dire dall’avvocato che tutto è a posto, che questo Consiglio può pacificamente continuare a esistere come se nulla fosse. E infatti l’avvocato così asserisce, sostenendo che solo le dimissioni contestuali di tutti e 6 i consiglieri usciti di scena avrebbero costituito il legittimo scioglimento del Consiglio (ultra dimidium in legalese), non in tre momenti successivi, com’è invece avvenuto.

    L’avvocato poi liquida il DPR 169/2005 – un atto legislativo pienamente in vigore che regolamenta espressamente il funzionamento degli organi degli ordini professionali – asserendo che non è del tutto chiaro e comunque non tale da fornire indicazioni inequivocabili in un senso o nell’altro.

    Quel che va considerato secondo lui è invece il Testo Unico sugli Enti Locali (sic!), che regolamenta il funzionamento dei consigli comunali. Ma a questo punto, che senso aveva emanare un DPR apposito per gli ordini professionali? Si poteva far riferimento direttamente al Testo unico sugli Enti Locali, no? Bah!

    Fortunatamente l’avvocato stesso chiude il parere suggerendo comunque di sottoporre gli stessi quesiti al Ministero di Giustizia. Secondo voi come andranno a finire le cose?

    • Condivido appieno i tuoi dubbi. Come comunicato ufficialmente nella riunione foggiana di giugno dal consigliere nazionale Giovanni Calcagnì, la questione pugliese sarebbe stata dibattuta nel primo Consiglio Nazionale. Ritengo si sia già svolto,, bisognerebbe informarsi sull’esito.

      • Pare che il CNG si sia limitato a chiedere un parere al Ministero di Giustizia, competente per quanto riguarda gli Ordini Professionali.

        Ma dato che il governo ha attualmente molte altre gatte da pelare, dubito fortemente che le questioni dell’ORG pugliese siano prioritarie. Un modo come un altro per arrivare alla fine del mandato indisturbati.

  7. Ovviamente l’ironia non è sulle qualità di docente del neo vice presidente, ma sul fatto che si organizzino corsi APC per soli 3 iscritti!

    • Tanti auguri al neo vice-presidente, nonché brillante docente in un corso APC organizzato dall’Ordine dei Geologi (cartografia numerica, gennaio 2011) per soli 3 iscritti!

  8. TEMPI….GEOLOGICI
    Cari colleghi, era il 6 maggio quando utilizzando questo blog, unico mezzo collettivo e democratico di comunicazione libera fra colleghi, di confronto costruttivo di idee e di revisione di posizioni viziate da mancanza di confronto, comunicai che ero venuto a conoscenza delle dimissioni di una parte consistente del consiglio dell’Ordine Regionale dei Geologi della Puglia. Dimissioni che venivano all’indomani di richieste forti da parte degli iscritti, “accontentate” con assemblee territoriali (frazionamento del confronto) mal organizzate (quella del Salento non si è mai fatta). Io da allora notizie non ne ho più avute….quelli che sanno mi hanno evitato!! Oggi ho appreso che i colleghi della Provincia di Foggia si riunivano per un confronto costruttivo. Si deve prendere atto che in provincia di Foggia non soffia solo il vento che fa azionare gli aerogeneratori, almeno loro qualcosa si saranno detti oggi!! Nel resto della regione soffia un venticello soporifero.
    Da 5 maggio nessuno dice più nulla, il sito porta l’organico dell’ordine “non più organico”, qualcuno dice che sono stati surrogati tutti i colleghi dimissionari, qualcuno dice che addirittura sono in 9 e non più 11 poiché alcuni non hanno accettato, direi con dignità politica, una surroga per un mandato in scadenza e non rappresentativo della maggior parte degli iscritti; con tutto il rispetto dei colleghi candidati per l’ultimo rinnovo del consiglio, ma gli ultimi degli eletti hanno poco più di una dozzina di voti, mentre l’ultimo degli eletti della lista presentatasi aveva quasi cento voti.
    Qualcuno sa’ cosa succede al gruppo dirigente della nostra categoria? Gli amici che sono intervenuti sulla mia nota del 6 maggio hanno notizie utili? Che dignità politica ha un consiglio così poco rappresentativo? Non sarebbe stato meglio per gli attuali “reduci” della lista e per i così detti “responsabili” surroganti proporsi come gruppo omogeneo con un programma condiviso in modo da avere un pieno e legittimo mandato da parte degli iscritti?
    Intendono andare avanti così fino a fine mandato? Va bene, vadano avanti ma almeno cerchino di recuperare attività ed azioni per l’interesse comune evitando iniziative inutili come quelle che occupano solo molti mega della posta elettronica (la fredda rassegna stampa dell’Ordine Nazionale). Il mio auspicio è che in Puglia si ritorni a pensare cosa i rappresentanti eletti possono dare alla categoria e non cosa la categoria può dare a loro (frase originale è di JF Kennedy e non si riferiva ai geologi americani). Categoria, la nostra, che non vive proprio un periodo felicissimo…..
    antonello fiore

    • Ciao Antonello,
      ti ringrazio x questa tua sollecitazione e approfitto per aggiornare te e magari altri colleghi, spero, se leggono questo blog (mi piacerebbe sapere quanti sono ). Sono tra quelli che hanno accettato la nomina e ti posso aggiornare su quello che so.
      Purtroppo x le dimissioni di alcuni colleghi (con motivazioni ancora per me sconosciute e sarebbe stato, e lo è ancora, importante conoscere ) il consiglio non ha potuto operare per diverso tempo. Il consiglio si è riunito venerdì 10 giugno, si è aggiornato sulla situazione attuale, ha deciso di operare in maniera costruttiva, ha svolto attività ordinaria, sono stati affrontati diversi argomenti, ha distribuito le cariche rese vacanti dai dimissionari. Io sarei il nuovo segretario.
      Purtroppo la pagina web non è stata aggiornata per difficoltà di accesso (anche se almeno un messaggio di scuse andava messo) in attesa del nuovo sito (è stato affidato ad un nuovo gestore) e sarà operativo tra due o tre giorni. E’ nostra priorità.Pazienza.
      Non so chi ti ha evitato, se pensi che sono stato io mi devi scusare perché non mi pare di averti incontrato se fosse accaduto avrei avuto piacere a salutarti, ad informarmarti e a raccogliere il tuo contributo.
      Il mio numero è 3394065532, la mail :cosimomagri@gmail.com . Credo che l’Ordine è “ogni iscritto”, è “ognuno di noi” non è il Consiglio ristretto a pochi ma ognuno deve dare il suo contributo.
      Ieri sera sono stato all’assemblea spontanea con i colleghi foggiani. E’ stata una ottima occasione per aggiornare i colleghi e per raccogliere, idee, consensi e collaborazioni. I colleghi sono stati aggiornati sulla nuova situazione. Il consiglio si è impegnato ad andare avanti. Lavorando su cose concrete. E’ intervenuto anche Giovanni Calcagnì al quale ho espresso il mio pensiero: a mio parere, con il ruolo che ha di vecchio presidente, nuovo consigliere nazionale ecc è stato un troppo assente in questa situazione e non ha fatto nulla perché questa situazione si sbloccasse. Il suo contributo come quello di tutti è fondamentale e l’ho invitato a cambiare atteggiamento .
      Dignità politica. Non voglio essere prolisso e in sintesi ti posso dire che rispetto la dignità politica di chi non ha accettato la surroga ma allo stesso tempo anch’io rispetto chi mi ha dato la preferenza. Per me quella manciata di voti hanno grande valore, se pensi che ho semplicente comunicato la mia candidatura, non ero inserito in alcuna lista “bulgara”, per ragioni non dipendenti dalla mai volontà non sono riuscito a fare un programma, non sono andato a votare ne l’ho potuto dire a qualche amico che avrebbe avuto piacere.
      In tutta sincerità vedo la partecipazione al consiglio come un servizio e la tua kennediana citazione abbastanza fuori luogo così come eccessivamente “salato” questo tuo intervento.
      Mi auguro di vederti presto positivo e propositivo (così come tanti altri colleghi)
      Un abbraccio
      cosimo

      • Caro Cosimo (Mimmo x gli amici, se ben ricordo),
        mi rammarico nel leggere il tuo post e vorrei puntualizzare alcune cose che in un certo senso mi “toccano” visto che hai citato quello che all’Ordine quasi tutti chiamano impropriamente “la pagina web”.
        In effetti quella “pagina web” è stata realizzata da me nel lontano 2002 quando venni eletto nel primo mandato da Presidente di Giovanni Calcagnì. E, sempre quella pagina web, è stata aggiornata con una certa regolarità e con non poche fatiche dal sottoscritto fino alla fine del mio secondo mandato da consigliere (2009). Il tutto, ovviamente senza alcun costo per l’Ordine.
        Quando finì il mio mandato continuai ad aggiornare il sito, in maniera un po’ più sporadica fino alla fine del 2010. Ma già agli inizi del 2010 inviai all’allora Presidente Calcagnì e al Consiglio più di una email per sollecitarli a trovare un mio sostituto informandoli anche che la struttura del sito (realizzata nella preistoria del web nel classico HTML) non poteva andare più avanti così, gli aggiornamenti diventavano sempre più laboriosi, difficile implementare nuove funzionalità. Era quindi necessario fare un salto di qualità implementando un sistema di gestione dei contenuti (in gergo tecnico si chiamano CMS) che lavora direttamente sul web memorizzando tutte le informazioni su un database. E dissi anche che, poiché sono abbastanza esperto in questo campo (ho realizzato il mio primo sito web nel lontano 1996, e ne faccio ancora anche abbastanza complessi) potevo essere in grado di curare il tutto. Ovviamente poiché non ero + consigliere e considerando che bisognava trasferire “manualmente” i materiali dal vecchio sito al nuovo, l’operazione non poteva essere fatta a costo zero. Infatti dissi al presidente e ad altri consiglieri: “Non sono più consigliere, perché dovrei prodigarmi ulteriormente e lavorare gratis?. Per la gloria? Forse non è il caso, dissi!” . Giovanni Calcagnì e Salvatore Valletta, pur comprendendo le mie motivazioni, ma soprattutto conoscendo la situazione di cassa dell’Ordine, mi invogliarono ad andare avanti ancora un po’. E io lo ho fatto fino alla fine del 2010. Quando poi mi accorsi del consistente aumento della quota associativa dell’Ordine pensai che forse era venuto il momento di “Fare l’Italia o di morire”. E in effetti mi incontrai con Mauro Palombella a Bari intorno ai primi di gennaio 2011 per discutere su cosa si poteva fare, come si poteva fare e sul quibus indicativo. Il 16 gennaio gli inviai una prima bozza di lavoro. Successivamente, dopo loro discussioni interne, Palombella mi chiese di inviare all’Ordine una offerta economica “ufficiale” che inviai in data 1.02.2011. Poi non so esattamente che cosa è accaduto. Fatto sta che dopo un po’ Mauro mi disse bisognava acquisire, per trasparenza, in totale almeno tre preventivi. Giusto, dissi io! Ma in questo caso sarebbe stato + corretto che il mio me lo facevate inviare in busta chiusa! Vabbè, sorvoliamo! Ed inoltre, e questo lo dico adesso, se vogliamo essere trasparenti: dove sono gli almeno tre preventivi richiesti per la realizzazione del nuovo logo dell’Ordine? O in questo caso non conviene essere trasparenti? Comunque, fatto sta che di recente avete avuto una offerta più vantaggiosa della mia e pertanto è giusto che io passi la mano al nuovo gestore. Sarà ovviamente mia cura verificare che il lavoro eseguito sia congruo all’importo richiesto. In tal senso vi chiedo ufficialmente di rendere noto il preventivo con il relativo importo . Almeno questo, per trasparenza, dovreste riconoscerlo a me e, soprattutto ai colleghi. Per inciso, da gennaio a fine maggio 2011, ogni qualvolta mi è stato chiesto di aggiornare qualcosa di importante sul sito dell’Ordine l’ho fatto senza problemi. Quindi non accetto assolutamente che tu dica che il sito non poteva essere aggiornato per “difficoltà di accesso”. Tutti all’Ordine hanno la mia email e il mio n. di telefono e sanno che avrei inserito tutto quello che avessero ritenuto utile per chiarire la storia delle 4-5 dimissioni. Diciamo forse che si è pensato che era meglio far sapere poco ai più!
        Inoltre mi meraviglia che tu dica che ti sono ancora sconosciute le motivazioni delle dimissioni del colleghi quando tu stesso a Foggia, su mia identica domanda, hai detto che le motivazioni delle dimissioni dei colleghi erano da ricercare nel cd. “Decreto Milleproroghe” non volendo aggiungere null’altro. Ed inoltre agli atti dell’Ordine credo ci sia un verbale in cui tali motivazioni (almeno quelle formali) dovrebbero essere riportate. Non so se tu le hai lette. Spero, in futuro, in una maggiore trasparenza e buon lavoro a tutti.
        Mimmo Impagnatiello

        • Caro Mimmo,
          ti sono certamente grato per quanto ti sei adoperato e sarei doppiamente contento (sia xchè collega e sia xchè amico) se fossi ancora tu ad occuparti del sito web e magari giustamente pagato.
          Mi eri sembrato un pò….diverso dal solito l’altra sera e se avevi tutte queste cose da dire perchè non le hai dette? Avrei voluto salutarti ma sei sparito.
          Cosa vuoi che ti risponda io? Non vi ho detto che sono andato all’ordine per la prima volta venerdì 10 giugno?
          Del sito web mi è stato detto che era in costruzione e sarà pronto a breve. Non potevo mica chiedere chi ha espletato la gara? Ed è stato corretto o ha imbrogliato? Posso solo sperare che sia stato fatto tutto in buona fede. Fammi sapere quando vieni a Bari che andiamo vedere le carte e a chiedere insieme.
          Sicuramente se tu hai partecipato alla gara (se gara è stata) e non sei risultato aggiudicatario ci sarà stato “imbarazzo” nel chiederti altro aiuto per l’aggiornamento.
          La questione dimissioni è anche seria. Io posso dire quello che penso a riguardo. Ma non so ancora se posso andare a leggere le lettere e se si possono pubblicare (credo di no). Se i colleghi interessati avessero voluto potevano/possono pubblicarle o venire in assemblea a raccontare i fatti come stai facendo tu.
          In questi giorni sto sentendo molte cose strane ma ne sto vedendo anche molte che si stanno chiarendo.
          Fatti vivo
          Ti abbraccio
          cosimo

          • Per chiarire:
            1. alla riunione di Foggia, purtroppo sono arrivato in ritardo e pertanto non potevo riprendere quanto, magari era stato già precedentemente detto, visto anche che il Preside della Scuola (l’amico Renato di Bari) non poteva farci stare oltre una certa ora. E poi, onestamente, se tu non avessi tirato in ballo nel tuo post la “difficoltà di aggiornamento del sito” non avrei detto tutte quelle cose perché ormai superate.
            2. a Foggia non ho potuto salutarti xché ho dovuto chiedere a Biagio Ciuffreda una consulenza importante, poi uscito fuori dalla scuola, mi sono accorto che era tardissimo e sono andato via. Scusami per questo. Sono stato sicuramente poco cortese. Ma ci rifaremo!
            3. ci può essere gara solo se si redige un richiesta di preventivo e la si inoltra a chi si vuole. Ciò non è stato fatto, sicuramente. I preventivi sono stati chiesti in tempi diversi e non da presentare in busta chiusa. Mi sembra evidente che l’ultimo che presenta il preventivo “potrebbe” essere avvantaggiato.
            4. Mi è stato comunicato da mauro Palombella l’esito della pseudo-gara qualche giorno prima che ci vedessimo a Foggia, un paio di giorni dopo il vs. ultimo Consiglio (non so se eri presente, ma so che la “gara” era all’ordine del giorno del vs. ultimo consiglio). Pertanto a maggio e fino a 6-7 giorni fa non c’era nessun imbarazzo a chiedermi di aggiornare il sito. E se anche fosse come dici tu, il nuovo gestore poteva farlo tranquillamente, visto che le password di accesso sono note in segreteria e a qualche consigliere, e che è un gioco da ragazzi aggiornare un sito web in html.

            Mi raccomando, se mi abbracci, non stringere troppo forte. Potresti farmi male visto la tua e la mia stazza.
            Ciao carissimo. salutami Katia
            Mimmo

      • Cosimo,
        anch’io rispetto al 100% le scelte che fanno gli altri, soprattutto apprezzo molto l’impegno che stai mettendo in questo tuo inizio di avventura come consigliere.
        Nonostante ciò, non posso nascondere le perplessità che ancora ho riguardo ciò che sta realmente accadendo in Consiglio. Quanti siete? Avete intenzione di andare avanti in meno di 11, il numero legale? Quali sono le “cose concrete” che affronterete, oltre il rimettere in sesto il sito web? Potreste anche mandare una mail agli iscritti, per rompere questo silenzio assordante che dura ormai da mesi. Possibile che bisogna fare delle assemblee per sapere qualcosa da voi?
        E’ forte in me il sospetto che si voglia andare avanti per sfinimento, lasciare che la gente si stanchi di sbattere contro il muro di gomma del silenzio, del “faremo” del “dateci tempo”, “abbiamo appena cominciato” e così via…
        Spero presto la serietà e il rispetto per gli altri da parte dell’intero Consiglio (e non solo tuoi) possano diradare la nebbia dei dubbi che ci avvolgono.

    • Mi scuo per il ritardo, ma problemi personali e logistici( connessione internet intermittente) non mi hanno permesso un tempestivo resoconto sull’ncontro di Foggia con l’esecutivo dell’Ordine del 21/06/2011.

      L’incontro è stato promosso da un gruppo di iscritti quanto mai convito della necessità di un esecutivo forte, coeso e battagliero nella difesa della cultura geologica e degli interessi della categoria. necessità decisamente in contrasto con la latitanza dell’Ordine ravvisata nell’ultimo anno e, per di più, aggravata dalle notizie di dimissioni di un folto gruppo di consiglieri.
      L’incontro, ha visto la partecipazione di un folto gruppo di colleghi, del presidente Alessandro Reina, dei consiglieri Ulrico Guerra e Cosimo Macrì (nuovo segretario, subentrato per surroga). Abbiamo cos’ appreso direttamente dal presidente che ai primi di maggio tre consiglieri (Marte, Scialpi, Mori), tra cui il vicepresidente,durante una seduta del consiglio hano comunicato le dimissioni per “profonde divergenze d’opinione” fin dall’insediamento del “nuovo presidente”. A queste nel giro di 3 giorni sono seguite le dimissioni di ulteriori due consiglieri (Corvasce e Impedovo) che, però, riferisce Reina, sono state ufficializzate con motivazioni di carattere personale.
      Alla richiesta di quali profonde divergenze si trattasse, ci è stato risposto che neanche a lui stesso sono chiare.
      Il confronto è proseguito sottolineando l’assenza di comunicazione agli iscritti e la viva preoccupazione di un esecutivo spuntato che attualmente si ferma a 10 consiglieri non essendoci più suroghe da conferire. Il presidente ha ammesso che si è lavorato poco e, proprio per tale motivo, insieme ai consiglieri superstiti e surrogati, ha ritenuto di restare per fare qualcosa e, magari essere criticato per questo, piuttosto che rinunciare al mandato per non aver fatto niente.
      Il confronto è poi proseguito sottolineando la necessità di intervenire presso le provincie affinchè siano espressamente richieste a corredo delle pratiche edilizie adeguate relazioni geologiche e documentate campagne geognostiche come chiaramente previsto dalle NTC e come avviene nelle altre regioni. In particolare alcuni di noi hanno sottolineato la necessità di richiedere, in particolare per la provincia di Foggia,ove sono soggette ad istruttoria il 100% delle progettazioni edili,la presenza di adeguato numero di geologi, unici titolati a valutare relazioni geologiche e completezza delle indagini e prove a corredo.
      Abbiamo così appreso che sono in programma incontri in tal senso, anche se l’atteggiamento circa le specifiche richieste prima elencate è stato piuttosto freddo (!!!).
      Ultima notizia, appresa dal consigliere nazionale Calcagnì, che si è tardivamente unito al consesso,è costituita dal fatto che la vicenda pugliese sarà oggetto del prossimo Consiglio Nazionale
      .Ci siamo a fine salutati con i rappresentanti dell’Ordine con l’intesa di un prossimo incontro tra qualche mese.

      Terminata la doverosa cronaca passo ai giudizi:
      Personalmente l’unica cosa che mi sta a cuore è la necessità di un esecutivo incisivo e deciso nei rapporti con le altre istituzioni, che abbandoni tatticismi politici o di prona accettazione di interessi, esigenze e necessità estranee alla categoria. Inutile dire che attualmente siamo in brache di tela, e bisognerà aspettare qualche altro mese per valutare l’efficacia del rifondato esecutivo.Noi non mancheremo di stimolare con proposte di iniziative varie l’operato (un paio sono in cantiere, e non mancherò di postarle su questo blog), e il tempo permetterà un giudizio senza apello. Continuo ad agurarmi che in tutta la Regione si formino gruppi di discussione che suggeriscano e stimolino l’esecutivo ad operare incisivamente e tempestivamente.

  9. Ho rifiutato la surroga a consigliere comunicatami qualche giorno fa dal consiglio regionale, dandone notizia anche al Consiglio Nazionale.

    Il mio obiettivo quando mi sono candidato nel 2009 non era quello di diventare consigliere a tutti i costi, ma di mettermi in gioco come tutti gli altri. Sono risultato secondo dei non eletti, e per me è stato un buon risultato visto che correvo da solo.

    Francamente entrare in un consiglio dal quale 5 colleghi hanno deciso di uscire non mi interessa. E’ evidente che gli equilibri tra le persone che gestiscono il nostro Ordine non c’è più, e sto ancora aspettando, come tutti voi credo, di capire cosa sia successo. Le motivazioni di un atto simile saranno certamente gravi, e se ci si ostinerà a mantenere il silenzio non si farà altro che proseguire su una strada che non porterà a nulla di positivo.

    Con la mia rinuncia scritta, oltre a chiedere ancora una volta un confronto aperto tra consiglio e iscritti, ho anche esortato l’attuale consiglio regionale a dimettersi. In ogni democrazia, quando in un organismo di governo cambiano più della metà dei rappresentanti, coloro che rimangono hanno il dovere di rimettere il proprio mandato.

    Mi aspetto che tutti facciano un passo indietro, e si lasci che con nuove elezioni i geologi pugliesi scelgano persone alle quali accordare la propria fiducia, visto che attualmente ce n’è davvero poca.

    • Pietro, ho letto con attenzione questa tua ultima nota e non la condivido.
      Difficile darti toro quando scrivi che, evidentemente, se 5 colleghi si dimettono (tutti insieme, aggiungo io) qualche equilibrio deve essersi rotto.
      E le motivazioni devono essere gravi; non per le dimissioni in sè, ma proprio per la loro contemporaneità.
      Sinceramente, però, una rinuncia a subentrare senza avere contezza delle ancora ignote motivazioni, mi sembra inappropriato.
      Sia chiaro: non dubito affatto della importanza dei motivi che han portato i colleghi a dimettersi, e tutti insieme. Sicuramente i loro motivi sono seri e validi ed io li rispetto, a prescindere, almeno fin che non li conoscerò. Non è questo il punto. Anche perchè immagino che ci sia un tempo .. come dire … tecnico affinchè si possa dare spazio alla conoscenza di quanto avvenuto da parte dei colleghi dimissionari; i quali son certo che sono i primi che intendano renderci noto cosa sia successo per ritenersi non più in condizione di rappresentarci nel ruolo che decisero di intraprendere, chiedendo la nostra fiducia, e noi accordandogliela.
      Ma se non è chiaro se gli equilibri di cui tu parli si sono rotti, ovvero se ci sono altre motivazioni, perchè mai un consiglio DEVE sentire il dovere di dimettersi?
      Son cambiate le linee strategiche che tradiscono quelle con le quali si era iniziato un percorso? Ti do ragione.
      Ci sono motivi, invece, personali? Allora non ti do ragione. Perchè una linea, un metodo di lavoro, prescinde dalla singola persona.
      Ma tu, Pietro, sai cosa è successo? Ci scirvi che non lo sai. Allora? Perchè questa tua rinuncia che si appella ad un equilibrio rotto, che ipotizzi ma che non è ufficialmente venuto alla luce?
      Pietro, è una piccola grande incongruenza di cui non riesco a trovare lo snodo.
      Con affetto e stima
      Franco

      • Caro Franco, io non ho affatto motivi personali, e se anche solo immagini questo, allora proprio non mi conosci. E me ne dispiace.

        Ho già ricordato su questa pagina che in vista delle scorse elezioni accaddero cose ingiustificabili, ma volli concorrere lo stesso per conto mio, perché ho sempre creduto che bisogna avere il coraggio di rischiare in prima persona nelle cose in cui si crede, e non sperare che ci pensi qualcun altro.

        La situazione che viviamo oggi deriva proprio da quelle vicende passate, dalla paura da parte di alcuni di avere altre persone in gioco.

        Io sono iscritto all’elenco speciale dell’Ordine, perché non esercito la professione. Per mia fortuna e scelta me lo posso permettere. Tuttavia sono e mi sentirò sempre geologo, sono e sarò sempre iscritto, e quando mi sono candidato, l’ho fatto per mettere a disposizione della categoria l’esperienza che ho maturato nei settori dei quali mi occupo, molto molto vicini alla realtà geologica. E allora chi me lo fa fare tutto ‘sto casino se non ho nulla da guadagnarci?

        E’ molto semplice Franco: da un lato è la coerenza che credo ancora di possedere, dall’altro la voglia di spazzare via la polvere di anni e anni caduta a causa di un modo di gestire l’Ordine ormai anacronistico. Del quale fanno parte anche queste ultime vicende.

        Inoltre mi chiedi perché pretendo le dimissioni di questo Consiglio. Anche la risposta a questo è semplice: si sono dimessi 6 consiglieri su 11, ovvero la maggioranza. E oltre a dover citare ancora una volta il DPR 169/2005, che parla fin troppo chiaro, sono costretto a ripetere che in ogni democrazia se più della metà di un organismo di rappresentanza arriva a mancare per qualunque motivo, mi pare normale rimettere il mandato e andare a nuove elezioni.

        E se, metti caso, si dimettessero altri 2 o 3 consiglieri, o anche solo un altro? Per te sarebbe ancora una questione personale chiedere di fare un passo indietro ai superstiti?

        Siamo onesti Franco, è fallito un progetto – se così si può chiamare qualcosa di cui in un anno e mezzo non s’è vista l’ombra – ed è caduto un equilibrio precario. Pretendere di mantenere in vita qualcosa che di fatto non esiste è uno schiaffo morale a tutti i geologi pugliesi.

        Ci vedi ancora incongruenze nella mia decisione di non fare la stampella in una situazione ormai in frantumi? Anch’io vorrei tanto sapere il perché di queste dimissioni, ma tu vuoi aspettare gli stessi “tempi tecnici” (ormai geologici) di risposte a domande fatte mesi fa e ancora senza risposta?

        Onestà intellettuale, solo questo chiedo. Non ci vedo nulla di personale… tutt’altro.

        p.

        • No, Pietro, non mi sono spiegato. I motivi personali di cui ho parlato non sono quelli che sarebbero alla base della tua posizione (legittima ma che, almeno in parte, continuo a non condividere).
          Le tue motivazioni sono chiarissime. Proprio perchè ti conosco comprendo la logica che ti porta a non volere accettare, non una surroga ma un RUOLO all’interno di un organo che (purtroppo lo so bene) tempo fa non seppe accettare la possibiltà (io direi la opportunità) di mettersi in gioco non solo di fronte ai colleghi elettori, ma anche di fronte ad alcuni colleghi che intendevano proporsi come alternativa.
          Spiace notare che, evidentemente, il confronto democratico non riesce a decollare in un ordine che accetta con poco piacere la competizione ed il confronto.
          Capisco che è la tua coerenza, proprio perchè ti conosco, che ti fa interpretare l’articolo da te citato come incontrovertibilmente chiaro. E quindi tu non accetti di essere partecipe di una iniziativa (la surroga) che andrebbe contro una norma chiara e che, proprio perchè norma e proprio perchè chiara, va accettata e PUNTO: si vada a nuove elezioni.
          E quindi, dici tu, poco male che dei sei colleghi che ora non sono più consiglieri, solo dell’ex presidente sono evidenti le ragioni (incompatibilità fra ruoli).
          Bene, io prendo atto del tuo punto di vista. Che è di una logica assoluta.
          Ma io spingo sulle motivazioni.
          Ribadisco: una cosa è se tutti e cinque gli ultimi dimissionari abbiano lasciato per una rottura sulla linea “politica”, sugli indirizzi che dovrebbero guidare le attività dell’ordine; diverso è se ci sono motivi di carattere personale alla base di questa scelta.
          Il tuo NO è basato su considerazioni che vedono fallito un progetto. Io vorrei capire se questo è realmente ciò che pensano i colleghi dimissionari.
          Fino ad allora, così come tu difendi il Diritto e pensi che sia doveroso applicare la legge senza contorsioni interpretative, anche io difendo il diritto a sapere, anche sotto la mannaia della burocrazia e dei suoi tempi.
          Tempi geologici? Spero di no. Ma a questo punto solo chi ha preso un’iniziativa forte come le dimissioni, ha la possibilità di chiarire i dubbi che fra di noi (almeno in me) sono sorti.
          Peraltro nella assemblea di bari, la cosa che più si chiedeva era una maggiore partecipazione e comunicazione fra consiglio e iscritti. Poteva bene essere questa la occasione per iniziare.
          Verba volant, scripta … non le può leggere nessuno?

          • Hai il diritto di non condividere anche in parte (sebbene io non abbia ancora capito quale) la mia posizione.
            E prima del Diritto dovrebbe agire il buonsenso, che dovrebbe portare alle dimissioni questa ormai minoranza consiliare.
            Ma il buonsenso non fa parte dell’italico politicare, sia che si tratti di un Ordine professionale, sia di un Governo nazionale. E’ l’andare avanti a tutti i costi l’unica norma e regola che conosciamo.

  10. Ogni tanto succede, e quando succede bisogna prenderne atto ed accettare il “GAME OVER”.

    Quelle che questa mattina potevano sembrare indiscrezioni, ora sono diventate certezze. Nella seduta del Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Puglia di ieri, 5 maggio 2011, ben 4 su 10 consiglieri eletti nella lista “Sviluppo e qualificazione professionale”, (il Presidente Calcagnì si era già dimesso per incompatibilità con una nuova carica nel Consiglio Nazionale), hanno rassegnato le loro dimissioni irrevocabili. Quello che deve far riflettere sono le dimissioni, seppur per motivazioni diverse, simultanee di quattro consiglieri e tra di essi le due cariche più importanti ed autonome dell’attuale Consiglio: il Vicepresidente ed il Tesoriere. Ora come da regolamento si procederà alle ultime quattro surroghe. Subentreranno colleghi che hanno avuto durante le votazioni da 48 a 23 preferenze; subentreranno giovani colleghi, almeno per quanto riguarda la loro esperienza in un Ente pubblico non economico qual è l’Ordine; subentrando in un percorso avviato anni fa e che ha visto non pochi problemi di comunicazione con e tra gli iscritti.
    La situazione non poteva essere gestita diversamente?
    Questa è la prima volta che in Puglia, da quando si sono costituiti gli Ordini regionali, si verifica una situazione del genere. In pochi mesi di mandato, il neo presidente è riuscito a rompere il clima di condivisione e partecipazione costruttivo che ha sempre contraddistinto la nostra piccola comunità di professionisti.
    Ha permesso che qualcuno scambiasse l’ordine per ente di formazione lasciando disattese i tanti segnali che sono emersi dalla base.
    Ora che i nuovi consiglieri entreranno a far parte del nuovo consiglio (5/11 surroghe) avranno il giusto entusiasmo, stimolo ed orgoglio di sentirsi rappresentativi dell’intera categoria? Non sarebbe stato meglio riaprire la discussione con gli iscritti e rilanciare fortemente le politiche della nostra categoria con un dialogo nuovo e rappresentativo dell’interesse collettivo con gli enti locali, le amministrazioni e le altre categorie professionali? Vedremo se altri colleghi sapranno andare oltre il ruolo di consigliere e lasciare che la discussione si riapra per adeguare le azioni dell’ordine alle situazione attuale professionale. Ogni tanto succede, e quando succede bisogna prenderne atto ed accettare il “GAME OVER”.
    Antonello Fiore

    • Non so bene cosa è successo, ma dalle tue parole, Antonello, si capisce bene come la pensi:”…il neo presidente è riuscito a rompere il clima di condivisione e partecipazione costruttivo…” e poi “GAME OVER”, come a voler accelerare una chiusura anticipata. Senza dubbio il Consiglio dell’Ordine sta attraversando un momento difficile e spero non intervengano pressioni palesi od occulte dall’esterno che possano far precipitare la situazione, almeno non prima di aver valutato tutte le posizioni e aver ascoltato le opinioni del Consiglio. Noi colleghi della BAT ci riuniremo presto per ascoltare il punta di vista della nostra collega più vicina e promuoveremo, subito dopo, un incontro allargato. In questo momento delicato, chiedo rispetto per tutti i colleghi che stanno cercando di ricucire la situazione e di mandare avanti, in ogni caso, il lavoro di questa consigliatura. Prendo in prestito ancora una volta, e me ne scuso, le parole di un comune amico:”Serenità e lungimiranza!”. Mi auguro vengano ascoltate al fine di non destabilizzare la già fragile situazione della geologia in Puglia. Distruggere è fin troppo facile…
      Alfredo De Giovanni

      • caro Alfredo, le mie considerazioni, di caratare individuale, sono di tipo politico e non personale nei confronti di nessuno dei colleghi che oggi amministra l’ORG. E’ evidente che le considerazioni politiche, siano esse critiche o apprezzamenti, sono rivolte principalmente a chi si è assunto l’onere ed l’onore di condurre un gruppo di lavoro; di chi ha la responsabilità amministrativa ed organizzativa di un ente pubblico non economico. Io credo di essere stato serenamente chiaro nella mia visione lungimirante, senza nascondere la mia opinione di geologo iscritto all’ORG. Perché chiedi una cosa che i colleghi già hanno: il rispetto? Commentare ed esprimere una propria opinione non mi sembra una mancanza di rispetto. Ribadisco la stima personale nei confronti dei colleghi, che non significa la condivisione delle azioni condotte fino ad oggi. Il mio auspicio è che come a Bari anche nella riunione della BAT, visto che siamo a livello del mare, la pressione rimanga costantemente di 1 bar!!

    • a me spiace notare che pochi sappiano tutto e tanti non sappiano nulla.
      Ora che pare che il consiglio sia arrivato a questo punto, mi piacerebbe sapere COSA è ccaduto attraverso le motivazioni delle dimissioini dei consiglieri che devono rendere conto a ME ed a TUTTI i singoli iscritti, perchè è a loro che devono rendere conto del loro operato e finanche delle loro dimissioni.
      L’amico Antonello sa ciò che la stragrande maggioranza ancora non sa. E non parlo (a questo punto …) delle dimissioni, ma del PERCHE’. Vediamo, Antonello, di sapere cosa significa che “In pochi mesi di mandato, il neo presidente è riuscito a rompere il clima di condivisione e partecipazione costruttivo che ha sempre contraddistinto la nostra piccola comunità di professionisti”.
      Se riuscissimo a saperlo direttamente dai dimisisonari, meglio. Saperlo da te o dal Presidente, sai, mi saprebbe di scorretto visto che mi semprerebbe come togliere ildovere di responsabilità ai consiglieri che sono (la facciamo un po’ di sana retorica? massì, vai, facciamola!) AL SERVIZIO, e se ci sta che fra amici ci si parla, perchè è bello avere amici con cui ci si parla, è DOVEROSO, che fra colelghi ci si SPIEGHI, specie in un rapporto fra iscritti e rappresentanti.
      Come nelle peggiori famiglie politiche si sanno le cose attraverso tutti i canali, tranne quelli ufficiali.
      Allora, resto in attesa della comunicazione ufficiale da parte dell’Ordine. Ma anche, da parte dei dimissionari, delle motivazioni delle dimissioni (ripeto: che i nostri rappresentanti rispondano anche a noi, se non prima, oltre che al Presidente ed al Consiglio); pubblicamente e direttamente a NOI iscritti ed elettori; non foss’altro perchè, legittimamente, se anche uno solo di loro si ripresenta, si possa capire chiaramente cosa è accaduto e cosa potrebbe accadere rivotando questo o quello.
      Siamo pochi, ma sappiamo bene come complicarci la vita, eh?

      • Per quanto mi riguarda, condivido appieno l’auspicio e il desiderio di Franco di conoscere le ragioni per le quali ben 4 consiglieri si sono dimessi nella stessa seduta del Consiglio di giovedì scorso.
        Non fa bene a nessuno, né alla categoria, né al singolo iscritto, continuare una discussione nella quale solo pochi sembra conoscano i fatti e abbiano le relative risposte.
        E questi fatti e risposte vanno dati a TUTTI i geologi in un contesto nel quale chiunque abbia interesse possa confrontarsi in maniera diretta e libera.
        Parlo di una assemblea aperta, che a mio avviso resta l’unico strumento valido per dare modo agli iscritti di chiedere e ai consiglieri di rispondere. Come ricorderete, sono state fatte – a seguito di richiesta da parte di alcuni geologi – quelle di:
        Bari tenutasi il 4/2/2011, presenti 30-40 iscritti, 6 consiglieri;
        Foggia tenutasi il 8/2/2011, presenti 16 iscritti, 3 consiglieri;
        Lecce tenutasi il 9/2/2011, che pare sia andata deserta per errori organizzativi.
        E’ vero che la partecipazione degli iscritti è stata scarsa, ma quella di Bari – alla quale ho partecipato – è stato un momento utilissimo di confronto, credo sia per i consiglieri, sia per i geologi. E’ stata un’occasione mancata per chi non ha partecipato e continua oggi a lamentarsi, e non parlo certo di quelli che scrivono su questa pagina web.
        Dopo il collega Brandi, subentrato a Giovanni Calcagnì, anche a me e presumo ai colleghi Rosato, Magrì e Capozza – alle votazioni del 2009 abbiamo corso tutti separati – è stata notificata la surroga per le dimissioni dei 4 consiglieri, con contestuale convocazione del Consiglio per venerdì prossimo.
        E la mia intenzione è proprio quella di chiedere una assemblea aperta a tutti gli iscritti, con la quale il Consiglio – ma soprattutto spero gli stessi consiglieri dimissionari – possa chiarire le motivazioni che hanno portato a questa decisione, perché qui tutti quanti ci stiamo giocando la credibilità come categoria.
        E tutti indistintamente abbiamo il diritto e il dovere di fare la nostra parte.

      • caro franco,
        il mio canale di informazione è lo stesso tuo: il cellulare.
        la cronaca: sento giovedì sera il collega Giandonato che tra le altre cose mi comunica che è stato contattato da un consigliere che gli ha riferito delle dimissioni; la mattina alle ore 9.00 (circa) incontro all’Università per caso Nicola Venisti (non dimisionario) e gli chiedo cosa fosse successo il giorno prima durante il consiglio. Nicola mi da poche informazioni ma su mia richiesta mi fa l’elenco dei dimissionari e accenna alle diverse motivazioni. Lo stesso giorno per motivi diversi sento un consigliere dimissionario (Marte) e un consigliere non dimissionario (Selleri). Questa è la cronaca caro franco. Poi il resto è nella “rete web”.
        Le mie considerazioni, che ti hanno causato dispiacere, nascono dalla lettura di queste 75 note spontanee presenti sul blog; dalle osservazioni che sono state esposte durante l’assemblea di bari; dal confronto quotidiano con molti colleghi.
        Non c’è nulla di scorretto visto che io da iscritto all’ORG ho esposto e firmato delle riflessioni su un BLOG. Il Presidente dell’ORG ed il Consiglio se non sono intervenuti sui canali ufficiali è perchè evidentemente al momento non c’è motivo e non hanno ravvisato la necessità. Noi scriviamo sul blog, loro hanno delle procedure e regole da rispettare!
        Un suggerimento: Le richeste all’ordine le devi fare nei modi e nelle sedi opportune, non può essere certo la risposta ad una mia riflessione sul blog “dove vanno i geologi pugliesi?” che attiverà un processo di comunicazione ufficiale.
        a presto, antonello

    • No, Antonello, facciamo che io cerchi di essere più chiaro, perchè non ricordo di avere parlato di tua scorrettezza (se l’ho fatto, ti chiedo scusa, non era mia intenzione). Nè tanto meno invoco l’intervento su un blog del presidente o di altri. Semplicemente la mia era una considerazione in libertà circa il fatto che queste dimissioni mi appaiono oscure. Sicuramente non lo sono, ci sarà una motivazione valida per avere indotto alcuni colleghi, peraltro il vicepresidente ed il tesoriere, alle dimissioni a soli pochissimi mesi dall’insediamento del nuovo presidente. Che nuovo non era in assoluto, visto che Alessandro Reina è consigliere già da altri mandati. Insomma, cosa è accaduto in così poco tempo (l’assemblea di Bari peraltro non aveva evidenziato attriti all’interno del consiglio;magari tra gli iscritti si manifestò insoddisfazione, ma null’altro)? E cosa è accaduto di così serio da indurti a pensare (a scrivere) che il Presidente è stato capace di rompere una vecchia e consolidata armonia? Son parole tue, Antonello. Ma non devi certo essere tu a spiegare il perchè di questi motivi: dovrebbero essere i colleghi dimissionari. Naturalmente,come tu dici, nelle sedi e nei modi opportuni. Il fatto è che mi aspetto di conoscerli, questi motivi. Non per gossip, ma perchè facendo io questo lavoro ed appartenendo (indegnamente,me ne scuso con i colleghi) a questa categoria, spiace quando accade qualcosa che mi sfugge … insomma un dimissionamento così in blocco non è una cosa normale. Se tu ci aggiungi che “il presidente è stato capace …” di fare ciò che ha fatto, non foss’altro per capire cosa, almeno su un blog, è lecito domandare?
      Saludos

      • Cari amici e colleghi,
        qualche giorno fa mi è stata anticipata da Alessandro Reina, telefonicamente (e poi notificata), la surroga per le dimissioni di alcuni consiglieri e la convocazione del Consiglio per venerdì prossimo.
        Sono rimasto piuttosto perplesso per il numero delle dimissioni che non possono non avere delle motivazioni interessanti per tutti noi. Per capire qualcosa ho cercato nella posta e sul sito dell’Ordine, sperando di leggere carte ufficiali e motivazioni che pottessero illuminare tutti noi sparsi per la regione ma niente . E’ così che mi sono imbattuto in questo blog (per il quale rispetto e ringrazio sinceramente chi dedica cura e tempo al suo funzionamento).
        Anche se non so quanta gente vi partecipa e non potendo usare la mailing list dell’Ordine, ne approfitto per chiedere, ai colleghi dimissionari e a chi sa, di dire chiaramente cosa è accaduto.
        Ritengo indispensabile una assemblea, quanto più possibile partecipata, dove ognuno di noi possa:
        capire………dove stiamo andando;
        acquisire la consapevolezza che l’Ordine SIAMO NOI (TUTTI) e tutti dobbiamo dare il nostro contributo all’operato del consiglio composto da colleghi che con la loro candidatura si sono volontariamente offerti al servizio dell’Ordine per l’interesse di tutti.
        Fraterni saluti
        cosimo

        cosimomagri@gmail.com
        339 4065532

        • Cosimo, intanto grazie per l’apprezzamento di questo luogo di discussione, gestito da me, ma che senza il contributo di tutti voi sarebbe certamente meno interessante.

          E’ notizia di oggi, comunicatami da altri colleghi, che si è dimessa una ulteriore consigliera. Con questa, i 4 colleghi di venerdì scorso e lo stesso Calcagnì – dimessosi lo scorso anno per incompatibilità con la neo-carica di consigliere nazionale – i dimissionari arrivano a 6 sul totale di 11.

          Come recita il DPR n. 169 del 08/07/2005 all’art. 2 comma 5. “Se nel corso del mandato viene a mancare la metà più uno dei consiglieri, si procede a nuove elezioni” l’attuale Consiglio ha dunque l’obbligo di dimettersi.

          Resta fondamentale la necessità che i consiglieri dimissionari, per il rispetto che si deve a tutti gli iscritti, usino la correttezza di comunicare le motivazioni, che saranno certamente gravi se sono arrivati a tanto.

          Spero che questo spazio possa contribuire ad una discussione costruttiva.

    • Nello stesso articolo ho inserito una tabella nella quale riporterò tutti gli eventi APC che si terranno, penso possa essere utile per avere un quadro sempre aggiornato della situazione sulla formazione.

  11. Pingback: Aggiornamento Professionale Continuo… a che punto è la notte? « Un blog di "Alternativa Geologica"

  12. Assemblea degli iscritti della Provincia di Foggia … svoltasi ieri.

    Presenti 16 persone compresi la moglie di un collega, 3 consiglieri (Presidente compreso) e il padrone di casa ovvero il collega geologo nonchè Preside dell’Istituto “Da Vinci” di Foggia.

    No comment !

    • Ulrico, invece vorrei che tu in quanto Consigliere, mi pare presente all’assemblea di Foggia, qualcosa la dicessi.

      Quali sono gli argomenti dei quali si è discusso? Cosa è emerso dall’assemblea? Cosa hanno chiesto i colleghi e cosa ha risposto il Consiglio?

      So anche che l’assemblea territoriale di Lecce è andata deserta per, diciamo così, errori di comunicazione agli iscritti da parte del Consiglio. Ne verrà fatta un’altra? Se si, quando?

      La discussione non finisce qui, ci sono molte cose che verranno riprese… a tempo debito.

      • Silenzio tombale…non ci è dato sapere….
        Caro Ulrico, io avevo fatto domanda per il famoso gruppo di lavoro NTC, mail inviata all’ordine e nessuna risposta ricevuta…forse le risposte sono ad personam o a simpatia…???o semplicemente prevale il silenzio dopo le chiacchiere vuote….

  13. Assemblea degli iscritti Provincia di Lecce

    Avviso agli iscritti

    Cari tutti,
    Si ricorda che il giorno 9 febbraio 2011 alle ore 15,30 il “nuovo” Consiglio incontrerà gli iscritti nell’ assemblea territoriale che si terrà presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università del Salento presso il Complesso Ecotekne a LECCE in via per Monteroni.

    f.to il Consiglio

  14. “Da mò vale…” questo è in sostanza quanto emerso al termine delle 3 ore dell’assemblea degli iscritti tenutasi venerdì scorso a Bari.

    Il Consiglio era rappresentato dal presidente Reina, il segretario Venisti, il tesoriere Scialpi e i consiglieri Impedovo, Moro e Palombella che gestiva gli interventi. Come iscritti eravamo almeno una trentina, tra i quali anche colleghi rappresentanti dell’AdB e dell’AQP. Insomma, un buon successo di partecipazione.

    Sebbene non fosse stato stabilito un ordine del giorno ufficiale, la discussione si è sviluppata sugli argomenti che abbiamo individuato assieme proprio su questa pagina. Vediamo di riassumere qualcosa a riguardo.

    Aumento della tassa di iscrizione
    E’ stato più volte ribadito dal presidente e confermato dalle cifre poi snocciolate dal tesoriere, che l’aumento di 50 euro – che ricordiamo è stato deliberato quando Calcagnì era ancora presidente – è stato motivato essenzialmente in prospettiva di offrire corsi APC gratuiti (o quasi) agli iscritti. Un investimento insomma. Inutili le richieste avanzate da molti iscritti per ridurre la mora (20%) o dilazionare il pagamento.

    APC
    La questione APC è stata lungamente dibattuta, con colleghi che hanno sollevato numerose problematiche relative a qualità dei corsi – talvolta poco attinenti alle esigenze dei più – e costi spesso alti. Il presidente ha garantito che le intenzioni del Consiglio sono quelle di organizzare in proprio – gratuitamente o a costi contenuti – eventi APC per non meno di 30 crediti nel prossimo triennio.

    La comunicazione verso gli iscritti
    Molti iscritti hanno evidenziato come da sempre la comunicazione da parte dell’Ordine sia totalmente assente, con un sito web che viene aggiornato in maniera saltuaria (attività dell’ORG ferme al giugno 2009) e mancanza di trasparenza sulle attività del Consiglio (solo circolari che pubblicizzano corsi APC), non sappiamo nemmeno se e quanto funzionino le commissioni tematiche. L’ORG ha comunque intenzione di riprogettare totalmente il sito, e in tal senso ha predisposto un capitolato e richiederà delle offerte a vari soggetti.

    Passività dell’ORG su questioni importanti
    Gli iscritti hanno anche lamentato la pressochè totale inattività da parte dell’ORG su questioni delicate come ad esempio sanatoria pozzi, Piano di Tutela delle Acque, Piano di Assetto Idrogeologico, sulle quali i colleghi si trovano soli nel dover capire come agire professionalmente. Il presidente asserisce che con le commissioni si riuscirà a migliorare la situazione, ma alcuni iscritti fanno presente che queste esistono da sempre, e fino ad oggi non hanno funzionato.

    Il bilancio
    Verso la fine dell’assemblea il tesoriere Scialpi espone le cifre del bilancio preventivo 2011 con macrovoci in entrata e in uscita, come già annunciato da altri in pareggio. E’ stato chiesto di pubblicarlo con dettagli sulle voci sul sito web, ed è stato risposto dal Consiglio che verrà fatto, ma sulla rivista. Ora mi chiedo, quando? Visto che la rivista dell’ORG esce quando va bene 2-3 volte all’anno? Ho preso personalmente nota di tutte le voci e le cifre, perciò potrei pubblicarle io stesso, ma vorrei lo facesse l’ORG. Del resto, un sito web ce l’ha, e non costerebbe nulla renderlo disponibile già da ora.

    Mi riservo alcune considerazioni in conclusione. Il leit motif dell’assemblea, lato Consiglio, è stato quello di ribadire che da quest’anno le cose cambieranno… cosa che mi lascia basito, visto che non mi pare ci siano state nuove elezioni e che sia cambiato solo presidente e vicepresidente da quando Calcagnì è diventato consigliere nazionale. Ma evidentemente è convinzione che il Consiglio sia da identificarsi monoliticamente nella figura del presidente, e che cambiato questi, è cambiato tutto. Io, se fossi consigliere, sentirei se non altro sminuito il mio ruolo da affermazioni simili. Ma così è, se vi pare…

    Insomma, sembra che “da mò vale”…

    • Pietro, aggiungo qualcosina che ti è sfuggito, l’aumento della quota servirà anche:
      1. per istituire una nuova figura “l’addetto stampa”, che dovrebbe mantere le “public relations” con enti ed amministrazioni comunali. Siamo un piccolo ordine ma miriamo in “alto”, in quanto i consiglieri non riescono a svolgere questa funzione. Per regolamento un Ordine regionale è composto da: iscritti, consiglio, presidente, vice-presidente, segretario, tesoriere, commissione parcelle, gruppi di lavoro e delegati provinciali. Noi pugliesi avremo in più una nuova figura !
      2. “Consulenza legale” per questioni inerenti la normativa geologica, mi sembra di aver capito..non era molto chiaro anche perchè risulta già esserci un legale!
      3. Una tesserina magnetica dove accumulare i punti APC, e coloro i quali avranno accumulato più punti del dovuto saranno premiati. il premio per ora non è stato definito, o meglio è stata proposta una lista di geologi accumulatori di punti e qualità da presentare alle amministrazioni comunali.

      Un ultima cosa…è vero che è impegnativo e costoso organizzare corsi APC di qualità, ma il modo in cui vengono scelti i docenti mi è sembrato un bel pò sindacabile..vengono scelti per conoscenza dal consiglio, per questo lo scorso anno c’è stato qualcuno che ha fatto più di un corso, e che magari con le ore di docenza pagate ha accumulato anche i crediti APC…
      Non me ne vogliate, non è un attacco a nessun in particolare, ma in un paese in cui si vuole premiare la meritocrazia, perchè non chiedere a tutti gli iscritti muniti di un bel CV, specializzati in un determinato settore, se siano interessati a tenere dei corsi? sicuramente è più onesto intellettualmente della mera scelta per conoscenza, che potrebbe sembrare ad occhi ingenui: “ora faccio guadagnare l’amico di turno..”

      Speriamo di incamminarci verso l’evoluzione e la tutela della nostra figura professionale!

  15. Fino ad ora, l’ORG non ha comunicato né ufficialmente né informalmente (perché sappiamo che si preferisce il passaparola o gli interventi dei singoli) l’ordine del giorno delle assemblee degli iscritti, sebbene qualcuno abbia assicurato fosse “in stesura”.

    Sta di fatto che domani pomeriggio ci sarà l’assemblea a Bari, presso l’aula magna del Palazzo di Scienze della Terra, dunque ripropongo qui sotto gli argomenti di discussione individuati dai colleghi intervenuti su questo blog, in perfetto stile democratico e partecipativo:

    1) motivazioni dell’aumento della tassa regionale, proposta di riduzione della mora, possibilità di dilazionare il pagamento in più rate;

    2) pubblicazione trasparente del bilancio, sia previsionale che consuntivo;

    3) bilancio del periodo sperimentale dell’APC e avvio di una analisi dei punti di forza e di debolezza dell’attuale metodologia per conseguire i crediti (con l’aumento della quota i seminari tenuti nella sede dell’ordine saranno sempre a pagamento?);

    4) migliorare la comunicazione con un migliore e più frequente aggiornamento del sito web, newsletter su bandi, concorsi, opportunità di lavoro relativi almeno alla Puglia, un numero verde, legislazione organizzata ed ordinata per settori e non solo per cronologia;

    5) possibilità di rendere disponibile la rivista dell’ORG in formato digitale per ridurre le spese di stampa e spedizione e l’impatto ambientale.

    Ci vediamo domani…

  16. Segnalo un grave arbitrio procedurale perpetrato nei confronti della nostra professione.
    Si tratta del pericoloso ed insensato passaggio delle competenze per la redazione della relazione sulla modellazione sismica dai geologi agli ingegneri.
    Riporto di seguito il testo della segnalazione che ho inviato ieri all’indirizzo info@geologipuglia.it (Ordine Regionale) con la speranza che l’Ordine si attivi efficacemente per dirimere la questione.
    _______________

    “Tempi bui per la categoria professionale dei geologi.

    Già mi era stato anticipato da un amico ingegnere che la relazione sulla modellazione sismica sarebbe diventata di loro competenza, e così è stato.
    Col passaggio delle competenze alla Provincia BAT è partito il riordino del settore urbanistica e territorio degli uffici Provinciali Barletta-Andria-Trani.
    Dal 1_1_2011, per tutti i progetti ricadenti nella Provincia BAT, bisognerà depistare tutta la documentazione progettuale presso il settore urbanistica e genio civile della BAT e non più presso gli uffici della Regione in Viale delle Magnolie a Bari/Modugno.

    Dal sito http://www.provincia.barletta-andria-trani.it/Settore/urbanistica è possibile scaricare la modulistica che comunque è allegata alla presente.

    Dal file Mod A asseverazioni si comprende bene il ridimensionamento delle nostre competenze, già ampiamente ridimensionate dal DM 14_1_2008.
    Tale decreto ci ha ufficialmente sottratto la relazione geotecnica, e adesso ci viene sottratta anche la competenza sulla modellazione sismica.
    In definitiva dai file allegati si evince che la Tav. A 5.1 Relazione Geologica (firma geologo);
    Tav A 5.2 Relazione Geotecnica (firma ingegnere calcolatore);
    Tav. A 5.3 Relazione sulla modellazione sismica (firma ingegnere calcolatore).

    Non si comprende cosa sia cambiato in termini legislativi dal 31/12/2010 al 1/1/2011 che possa giustificare una tale arbitraria interpretazione delle Leggi nazionali e delle Disposizioni Regionali.

    Sollecito ufficialmente l’Ordine Regionale ad attivarsi per richiedere le dovute rettifiche”.
    Francesco Bartucci

  17. Assemblea degli iscritti Provincia di Foggia

    L’ORG ci fa sapere che il giorno 8 febbraio 2011 alle ore 15,30 il nuovo Consiglio incontrerà gli iscritti nell’ assemblea territoriale che si terrà presso l’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” a Foggia in via G. Imperiale 50 http://bit.ly/hM6w9H

  18. Dunque la prima assemblea degli iscritti indetta dall’ORG, si terrà a Bari il 4 febbraio prossimo alle ore 15:30 presso l’aula magna del palazzo di Scienze della Terra dell’Università di Bari.

    Pare ne seguiranno altre nelle restanti province, in date e luoghi ancora da stabilire.

    Visto che la comunicazione “ufficiale” dell’ORG arrivata via email agli iscritti è priva di un ordine del giorno del quale discutere, proveremo in questa pagina web a redigerne uno noi, in maniera collettiva.

    Provo a riassumere qui di seguito, come elenco puntato, gli argomenti che sono venuti fuori durante la discussione via email e su questo blog. Ovviamente si tratta solo di un inizio, e dunque invito tutti ad aggiungere argomenti e suggerimenti utili alla discussione in assemblea come replica a questo commento.

    Penso che per venerdì 4 avremo tutto il tempo di definire un ordine del giorno da affrontare nelle assemblee.

    Ecco le proposte di discussione aggiornate al 31/01/2011:

    1) motivazioni dell’aumento della tassa regionale, proposta di riduzione della mora, possibilità di dilazionare il pagamento in più rate;

    2) pubblicazione trasparente del bilancio, sia previsionale che consuntivo;

    3) bilancio del periodo sperimentale dell’APC e avvio di una analisi dei punti di forza e di debolezza dell’attuale metodologia per conseguire i crediti (con l’aumento della quota i seminari tenuti nella sede dell’ordine saranno sempre a pagamento?);

    4) migliorare la comunicazione con un maggior aggiornamento del sito web, newsletter su bandi, concorsi, opportunità di lavoro relativi almeno alla Puglia, un numero verde, legislazione organizzata ed ordinata per settori e non solo per cronologia;

    5) possibilità di rendere disponibile la rivista dell’ORG in formato digitale per ridurre le spese di stampa e spedizione e l’impatto ambientale;

    6) …

    • Informalmente (stiamo completando le richieste ufficiali)posso anticipare che ci saranno anche l’assemblea a Foggia (presso l’ITIS da Vinci) e a Lecce (rispettivamente il giorno 8 e il giorno 9).
      L’ordine del giorno (valido per tutte le assemblee) è in corso di stesura.
      Riguardo al sito web, (Franco) ci stiamo già lavorando (stiamo stilando una sorta di capitolato) per rinnovarlo completamente.
      Sull’APC è prematuro parlare di bilancio visto che ancora non sappiamo (con certezza abbiamo solo una stima) quanti lo hanno fatto; tuttavia si può discutere quali proposte migliorative possono essere inoltrate al Nuovo Consiglio Nazionale.
      Riguardo al bilancio è già in programma (è stato deciso contestualmente all’aumento della quota) la sua pubblicazione (non sulla rivista che si vuole mantenere con un taglio scientifico e perchè sottrarrebbe pagine agli articoli) ma sul sito web.
      Per quello che riguarda la dilazione di pagamento in rate … la vedo dura; già così è un macello (non dimentichiamo che i termini non li stabiliamo noi ma Roma).
      Ricordiamoci che il doppio pagamento (Roma e Bari) è stato fatto (prima si pagava solo a Roma e Roma girava a noi, in tempi geologici, le quote incassate) proprio per avere immediata disponibilità del denaro per poter funzionare meglio.
      Prima (una decina di anni fa +/-) ciascun regionale comunicava la propria quota a cui Roma somma va la sua ed emetteva un bollettino personalizzato per ogni regione (un casino) … vi siete dimenticati l’anno in cui arrivarono due bollettini da Roma (il primo da una banca e l’altro da un’ altra perchè nel frattempo Roma aveva cambiato la Banca-tesoreria) ?
      Inoltre (paradossale) il regionale deve comunque applicare le sanzioni per morosità non solo per le quote di sua competenza ma anche per quelle di competenza del nazionale.
      Sai quanti casi ci sono di colleghi che pagano a Bari ma non a Roma e Roma ci invita (caldamente) a sospenderli … figurati se dilazioniamo il pagamento in rate …
      Si può (a parere mio) discutere invece sul 20% di penale (per il recupero della quota) dissuasiva …
      Alla prossima.

      • Ulrico, grazie per la tua solerzia nell’anticipare qui alcune delle risposte che comunque sarà giusto che TUTTO il Consiglio (e non solo tu) dovrà dare in occasione dell’assemblea.

        Qui stiamo raccogliendo le idee… lasciaci continuare.

      • … lungi da me l’inibire la creatività di qualcuno … intendevo esclusivamente dare il mio modesto contributo (nella doppia veste di geologo iscritto all’Albo e di consigliere).

    • ulteriori proposte e idee per l’ODG dell’Assemblea Geologi del 4/02;

      newsletter su bandi, concorsi, opportunità di lavoro relativi almeno alla Puglia; un numero verde; sul sito la legislazione organizzata ed ordinata per settori e non solo per cronologia…

      …5) se non si può diminuire la quota che aumentino i servizi e loro efficenza

      …altre idee e/o esigenze?

    • Infatti…
      ci sta dando già tante risposte…tranna quella sull’impossibilità di abbassare la quota a limiti consoni ad un piccolo ordine….
      1.Ma durante l’assemblea non si può visionare il bilancio del 2010? esiste un bel proiettore in aula Magna?!
      Proprio non ci è dato di capire il perchè di questo aumento?
      Se qualcuno di voi ha conservato la circolare n°66 se la vada a rileggere…..
      sicuramente l’aumento non è dovuto al cambio della sede….
      sede più grande con aule per seminari…..
      2. Domanda: con l’aumento della quota i seminari tenuti nella sede dell’ordine saranno sempre a pagamento?
      3. L’aumento della quota è da imputare al capitolato di spese che stanno preparando per il nuovo sito web…scusate l’ignoranza in merito, ma a cosa serve un consigliere il cui compito è sito web e suo aggiornamento? non sono mai stata in politica, ma a rigor di logica quando si diventa consigliere con delle mansioni specifiche un pò di tempo lo si dovrebbe pur dedicare a quella mansione?
      Perchè invece di spendere soldi non si fa un bel gruppo su facebook come i geologi dell’Emilia Romagna? (idea già esposta in questo blog e a tempi di magra andrebbe almeno valutata?)
      4. Quanto alla rivista non possiamo metterla solo online e ridurre le spese di stampa e spedizione?
      A me, ad esempio, non arriva mai e gli unici numeri della rivista che ho mi sono stati regalati da un consigliere quando non ero nemmeno iscritta all’ordine….per questo ringrazio tutti i colleghi che hanno pagato per me!
      Tante volte ci sono argomenti sulla rivista che non interessano a tutti globalmente, per cui chi ha necessità di leggerla su carta se la stampa…
      5. Senza dubbio bisognerà discutere sul miglioramento della qualiotà dei corsi di aggiornamento.

      6. Un ultimo dubbio se non paghiamo la quota entro lunedì saremo soggetti a pagarla dopo l’assemblea con la mora?

  19. Scusatemi se non ho risposto prima ma i casini in questo periodo proprio non mancano (non ultimo il PC).
    Avrei voluto scrivere qualcosa di più ampio (rispondendo a più questioni) ma per ora … non ho proprio tempo … dovete pazientare ancora un po’.
    E’ stato deliberato di fare delle assemblee territoriali (per ogni provincia) in questa prima fase per poter raggiungere quanti più colleghi è possibile (un’unica assemblea raggiungerebbe poco più che l’hinterland barese, considerato il periodo).
    Le assemblee verranno fatte tutte entro le prime due settimane di febbraio; le date vcerranno comunicate a breve ovvero appena saranno tutte disponibili.
    Per ciò che riguarda la mora (non è una mora).
    La mora la stabilisce il consiglio nazionale ovvero siamo tutti in mora se non paghiamo entro il 31 gennaio.
    Il nazionale non stabilisce nulla a riguardo di possibili sanzioni per questo motivo una buona parte dei colleghi ha sempre pagato quando gli pareva. Tre anni fa si decise (previa valutazione di correttezza da aprte del consiglio nazionale) di inserire (a scopo deterrente) una sorta di penale per chi pagava dopo il 31 gennaio. La penale andava a coprire gli eventuali costi e fastidi necessari per recuperare la quota dovuta.
    Il primo anno non venne appllicata e ovviamente la maggior parte continuò con a pagare “a babbo morto”.
    L’anno scorso si decise di applicarla e una buona parte ha deciso di pagare in tempo.
    Veniamo a quest’anno … in consiglio si pensava di derogare l’applicazione della penale dal 31 gennaio al 28 febbraio in considerazione del fatto che la comunicazione è arrivata con notevole ritardo quest’anno rispetto all’anno scorso; si stava, tuttavia, verificando la legalità di una simile deroga.
    Alla prossima …

    • Le assemblee territoriali sono certamente un’ottima idea per consentire anche ai colleghi più distanti di partecipare, ma credo sia importante poter aprire almeno quella a Bari a tutti, per dare una ulteriore opportunità di partecipazione plenaria.

      • In primo luogo mi scuso per i numerorosi errori … la fretta !
        Non esiste alcuna preclusione a partecipare a tutte le assemblee che si vuole per cui se i colleghi non baresi vorranno venire a Bari …
        Probabilmente i colleghi della BAT (non sono tanti) faranno capo a Bari o a Foggia a seconda di dove gli fa più comodo.

  20. Mi spiace constatare come l’invito rivolto ai Consiglieri a darci notizia su quanto discusso nel Consiglio di ormai due settimane fa, non sia stato degnato della minima considerazione.

    Riguardo l’assemblea degli iscritti, che tutti noi stiamo aspettando e che sono sicuro sarà un’occasione per tutti di confronto civile e costruttivo, mi auspicherei venga indetta di sabato (non dico di domenica) in modo tale da garantire al maggior numero di persone la partecipazione.

    Chiedo cortesemente ancora una volta ai Consiglieri di ragguagliarci in merito.

      • “dovrebbero”?…. “assemblee”?…

        E la plenaria che avevamo chiesto? A me non piacciono i sentito dire, inoltre “i primi giorni di febbraio” sono la prossima settimana e mi piacerebbe sapere quando e come il Consiglio vorrebbe informare e convocare gli iscritti…

    • in via ufficiosa si parla di un’assemblea il 4 Febbraio p.v. (venerdì) orario non definito.
      Perchè non comunicarla in via ufficiale tramite la mail dell’ordine a tutti gli iscritti? dato che la mail fatta girare dai promotori dell’iniziativa non arriva a tutti i 700 colleghi baresi e non?
      Per cui l’ordine farebbe meglio a non lamentarsi se alle fatidiche assemblee si presentano pochi “interessati”:
      1. vengono comunicate con poco preavviso
      2. magari siamo tutti stanchi di sentir parlare di bolle di sapone!
      Speriamo solo che questa sia la volta giusta per iniziare a cambiare qualcosa…….
      P.s: è la proroga della mora per il pagamento della quota annuale è stata accettata o meno in via ufficiosa o ufficiale?

  21. Franco, nessuno qui penso voglia linciare il Consiglio, né l’attuale, né il passato (bastasse poi una sola persona a cambiare le cose…).

    Il fatto è che quando ci toccano il portafogli, tutti ci “alteriamo”. A me personalmente questa è una cosa che mette un pò di tristezza, perché di lamentele nei confronti dell’ORG tra i colleghi se ne sentono da anni e anni, e solo ora che la tassa regionale è arrivata a 250 euro si alza la voce. Ma se questo ha consentito di cominciare a parlare apertamente e a creare un pò di massa critica, ben venga. L’importante è essere d’accordo che questo spazio web non vuole (né deve) essere una pubblica gogna.

    Ricordo che l’obiettivo che ci siamo posti qui è quello di individuare una serie di questioni delle quali parlare e sulle quali confrontarci con l’ORG nell’assemblea degli iscritti che sembra sia stata approvata dal Consiglio di martedì scorso.

    A tale proposito chiederei cortesemente a Ulrico e Nicola, gli unici due consiglieri che sono pubblicamente intervenuti qui (e di questo li ringrazio ancora), di metterci a parte delle decisioni prese in Consiglio, rompendo quel muro di incomunicabilità che storicamente esiste tra gli iscritti e l’Ordine.

    Se saremo capaci di dialogare costruttivamente, sedata la comprensibile rabbia iniziale, contribuiremo tutti, anche con piccole cose, alla crescita della categoria e della nostra professione.

    • Con il dovuto rispetto per le istituzioni universitarie…… vorrei fornire a tutti un’informazione: l’individuazione del modello geologico ed idrogeologico dell’area industriale di Bari e Modugno, finalizzata alla caratterizzazione, alla messa in sicurezza ed alla bonifica del sito, è stata affidata al Politecnico di Bari (cfr. pag.2382 del B.U.R.P. n°14 del 26.01.2011).
      Penso basti la notizia e non ci sia bisogno di commentare.

  22. Caro Franco,
    nessuno vuole fare la guerra al Consiglio dell’Ordine. Io personalmente non voglio criticare l’operato di questi anni, perchè quello che è fatto è fatto.
    Vorrei, nel possibile, contribuire ad una migliore gestione con la mia e le vostre voci eliminando il silenzio che c’è stato e ci ha portato ad esempio ad accorgerci solo ora dell’aumento della quota annua, del problema dell’APC e di altro.
    Hai ragione non è demolendo che si costruisce.
    Ciao Carmen

  23. Cari tutti,
    vorrei anch’io partecipare alla discussione, dopo aver curiosato sul blog come tanti altri. I punti su cui soffermare la nostra attenzione possono essere i seguenti:

    1) esiste un disagio crescente tra gli iscritti, come la nascita del blog testimonia, ma ancor di più si sta creando un pericoloso distacco fra i rappresentanti eletti ed il popolo dei geologi. Mi giunge del tutto nuova la notizia del “gruppo allargato” di cui parla Nicola Venisti. È probabile che io viva un poco fuori dal mondo…
    2) benché prevista dalla Normativa, la sola pubblicazione del bilancio sintetizzato nelle sue voci base, è insufficiente. Affinché tutti capiscano e contribuiscano economicamente senza lamentele eccessive, sarebbe necessaria la pubblicazione di un dettagliato bilancio analitico;
    3) tutti dovrebbero essere spinti, in questo momento infelice per l’economia globale, a dare una mano per programmare il futuro comune. Ad esempio, prima di chiedere ulteriori sacrifici agli iscritti, non andrebbe esaminata la possibilità di ridurre le uscite? La rivista non potrebbe essere trasferita sul Web come gran parte delle riviste scientifiche internazionali stanno facendo? Il collega desideroso di ricevere il cartaceo potrebbe pagare un abbonamento ad hoc; stesso discorso per il notevole calendario, pur nella consapevolezza che si tratta di veicolo pubblicitario presso enti territoriali. Discorsi analoghi (spiacevoli) andrebbero fatti su sede, stipendi, missioni, materiali di consumo, ecc.. Continuando a far crescere la quota, viene spontaneo chiedersi di quanto sarà l’inevitabile aumento per il 2012. Con gli stessi criteri andrebbero affrontati i problemi dell’APC che soprattutto per professionisti che non hanno un grande giro diventa una voce niente affatto trascurabile. Ormai si lavora solo per pagare l’irpef, l’epap, l’apc e chi più ne ha ….

    Capisco che, alla luce di una gestione veramente allargata, qualcuno dei Consiglieri possa sentirsi sminuito nel suo ruolo, ma così non è. Raccogliere consensi “prima” di stilare un bilancio di previsione serve solo a conferire maggiore unità (oggi sfrangiata se non inesistente, vista la diffusa concorrenza sleale) alla nostra categoria professionale.

    Un caro saluto a tutti i Colleghi e sinceri complimenti al blog e a Pietro suo pigmalione.
    Carmen Battista

    • Cara Carmen,
      sei riuscita a fare un bellissimo riassunto di quella che è la situazione Ordine-geologi, il problema è che secondo me per come si stanno mettendo le cose il divario catastrofico si creerà a breve!
      Martedì scorso, se non erro, si è tenuto il primo consiglio del secondo anno del triennio dei nostri rappresentati, non mi sembra che agli iscritti sia arrivata anche una semplice nota via mail, in cui si dicesse che le “proteste” circa l’aumento della quota fossero almeno state prese in considerazione…e sottolineo almeno!
      Nulla è stato detto circa la lettera pervenuta all’ordine per la proroga della mora del 20% sulla quota 2011, (nemmeno il canone RAI, se non lo paghi entro il 31 ha una mora così salata!) in attesa di un’assemblea in cui confrontarci senza timori per far emergere i nostri dissapori.
      C’è silenzio assenso!
      Spero soltanto che alla fine del terzo anno di questo triennio noi tutti terremo a mente del trattamento riservatoci da chi dovrebbe rappresentarci e tutelarci!

    • pur se le perplessità sono tante, vorrei (sia pure per lo spazio di poche righe) andare controcorrente.
      Sarebbe realmente produttivo, in questo momento, un incontro “consglio dell’Ordine – iscritti”?
      sarà pure un mio timore infondato, ma a me, personalmente, i plotoni di esecuzione non sono mai piaciuti. Anche se al muro ci fosse il peggiore dei criminali. E mi sembra che, con la tensione che si percepisce, un “incontro” culminerebbe con un infruttuoso litigio.
      Ognuno si nutre dei timori che teme di più.
      Detto questo, però, cia chiara una cosa: io sottoscrivo la stragrande maggioranza delle critiche mosse all’operato del consiglio. Con in primis quello dell’ex presidente; il quale avrebbe ben potuto firmare un comunicato in cui, insieme alle altre comunicazioni, fosse presente anche la delibera (mi sembra addirittura di settembre scorso) che disponeva l’oramai ben noto aumento dell’annualità. Aumento che avviene a valle di un mandato così prolungato.
      Ecco: la assenza totale di trasparenza è la critica più grave che mi sento di poter esprimere al consiglio, sia attuale (nei suoi componenti vigenti) che passato (chi ha passato la mano recentemente). Non dico che dietro i vetri opachi si nasconda chissà cosa; dico solo che non si vede bene.
      Poi, scegliendo a caso solo due fra i tanti spunti e considerazioni:
      1 – la mailing list dei colleghi Alessandra et alli (adoro le bibliografie) non sembrava fosse redatta in ordine alfabetico ed aveva come primo destinatario la SIGEA. Capisco l’importante intreccio culturale fra l’attività dell’ordine e quello della SIGEA (cui sono iscritto) ma … che c’entra una associazione con i ns problemi di gestione? ci saranno agronomi in Italia interessati agli aumenti della tassa di iscrizione annuale dei geologi pugliesi? o la ragione è un’altra? Boh.
      2 – un “iscritto – candidato – non eletto” su un suo blog catalizza l’attenzione dei colleghi su problematiche collettive; nel frattempo veniamo a sapere che il nostro sitoweb langue perchè nessuno ha tempo (!) e forse nemmeno soldi per aggiornarlo.
      Ora: da una parte i blog si aprono gratuitamente su piattaforme anche abbastanza elastiche e consentirebbero (non foss’altro) aggiornamenti sotto forma di post; dall’altra, esiste (piaccia o no) facebook che consente di veicolare informazioni e garantire il contatto diretto con chiunque. Almeno temporaneamnete, in attesa di tempi (e sito) migliori, potrebbe essere una alternativa praticabile.
      Nel frattempo accontentiamoci del buon Pietro che, da candidato escluso (non eletto), fa ciò che teoricamente spetterebbe ad altri “istituzionalizzatisi”.
      Saludos

      • Sicuramente l’assemblea porterà a litigi.
        Ma quale alternativa per comunicare con i nostri “rappresentanti”?
        Ho provato tante volte a comunicare via mail con l’ordine, sa quale è stato il risultato: nessuna risposta, eppure, penso la posta venga letta, visto che si usa l’indirizzo dell’ordine per fare gli auguri di Buon Natale a titolo personale a tutti gli iscritti. Così come sul sito dell’ordine alla voce commissioni ci sono i cognomi dei referenti per i vari servizi, tra cui anche aggiornamento sito web (che a quanto pare è di competenza di un attuale consigliere), ma accanto ai nomi dei referenti non vi è nessun recapito (di solito accanto al refente vi è indicato un indirizzo di posta elettronica)!?
        Va bene Facebook, va bene mettere online la rivista per abbattere i costi e lo spreco di carta, in un’era all’insegna della riduzione dell’inquinamento, va bene queste e tante altre proposte, ma come farle arrivare a chi fa orecchie da mercante?
        come comunicare che non è normale un trend del genere:
        2009 quota iscrizione 180.00 euro
        2010 quota iscrizione 200.00 euro
        2011 quota iscrizione 250.00 euro
        a questo aumento di quota è corrisposto un altrettanto aumento di qualità o almeno tentativi di migliorare la qualità di servizi?
        Servizi che vengono offerti per l’appunto solo da chi non si è istituzionalizzato! GRAVEEEEEE

  24. Cari colleghi,
    come molti di voi ricorderanno, oggi cade il primo anniversario della scomparsa del prof. Michele Maggiore, docente di idrogeologia ed esempio di onestà intellettuale e professionale.

    I suoi studi sulle risorse idriche sotterranee della Puglia sono tra i principali riferimenti scientifici per noi geologi; la sua generosità e i suoi insegnamenti resteranno un prezioso ricordo per molti studenti e colleghi professionisti.

    In memoria di Michele Maggiore è stata organizzata una raccolta di fondi per finanziare alcuni dei progetti idrici che Amref attua nei paesi afflitti da gravi carenze idriche.
    In particolare, l’iniziativa denominata “Pozzi per l’Africa – Michele Maggiore” servirà a finanziare la realizzazione di uno o più pozzi per acqua, per l’approvvigionamento idrico delle popolazioni residenti in paesi individuati come prioritari da Amref.

    Per ulteriori informazioni e per acquisire gli estremi della donazione vi invito a scaricare la locandina informativa dal sito dell’Università degli Studi di Bari, all’indirizzo http://www.uniba.it/notizieuniba/pozzi-per-lafrica.

    P.S. Mi unisco al coro di apprezzamenti nei confronti di Pietro per la realizzazione di questo blog, utile strumento di discussione e comunicazione, di cui approfitto per la diffusione di questo messaggio.

  25. Cari tutti,
    con il preciso intento di non urtare la suscettibilità di alcuno, proverò in maniera molto semplice a dare delle indicazioni relativamente alla questione “quote”.
    Non potendo entrare in dettagli tecnici, spero sia chiaro per tutti che un bilancio è fatto da entrate ed uscite e che, nel caso di un ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO come è un Ordine professionale, questo deve chiudersi in parità.
    Il problema di un ente come il nostro è che esistono delle uscite su cui non è possibile intervenire: fitto, bollette, stipendi ad esempio ed altre su cui si può fare ragionevolmente economia.
    Ma i soldi da dove entrano? Esistono due soli canali: le quote associative e le vidime delle parcelle.
    Da diversi anni la voce “vidima delle parcelle” è a dir poco ridicola per cui l’unico introito è la quota associativa ed un bilancio serio non può prescindere da questo dato di fatto.
    Possiamo costruire tutti i castelli che vogliamo, mettere in giro tutte le voci che ci piacciono, ma la realtà, piaccia o no è questa.
    Da Segretario dell’Ordine credo che per trasparenza e chiarezza queste cose vadano dette.
    Se avessimo la metà degli iscritti all’albo degli ingegneri della provincia di Bari, state certi che pagheremmo molto meno, ed invito le colleghe che si sono premurate di interpellare gli ingegneri a prendere una calcolatrice e fare qualche conticino prima di formulare ipotesi ed argomentare paragoni. (gli ingegneri della provincia di Bari sono più di 2800, noi domani iscriviamo il collega n. 745 ed a questo numero vanno tolti i cancellati, i deceduti ed i passati all’Elenco Speciale).
    Torniamo a noi e perdonate la vena polemica.
    In conseguenza a quanto detto, il nostro buon Tesoriere non può fare altro che sommare tutte le spese cui siamo OBBLIGATI, aumentarle un po’ per sicurezza, aggiungere le ipotesi di spesa relative a consulenti, spese di consiglio, cancelleria, spedizioni, rivista (giusto per citare le principali) e dividere per il numero degli iscritti.
    COSI’ NASCE UNA QUOTA.
    Io credo che con un po’ di buona volontà tutti, più o meno, potevano giungere a tale conclusione; io mi sono permesso di risparmiare la fatica a chì distratto dai suoi problemi non ha molto tempo per soffermarsi su certi … dettagli.
    Un invito: il numero della rivista che state ricevendo in questi giorni è senza sponsor e quindi a totale carico dell’Ordine; chi se la sente di impegnarsi a trovare sponsor affinchè i costi della rivista si riducano o annullino?

    Abbraccio caramente chi ha il coraggio di scrivere ed un pò anche chi legge, legge, commenta … e non scrive … certe abitudini son dure a perdersi!

    • Nicola,
      massimo rispetto per chi fa salti mortali per far quadrare i conti, e te lo dice uno che è nel CD di un’associazione che ha finanche una propria rivista, e la cui quota di iscrizione è di appena 30€.
      Lungi da me voler fare i conti in tasca all’Ordine, ma sono anch’io un iscritto, e chiedo: perché non pubblicare il bilancio? Lo fanno tutti gli Enti Locali, penso sia un atto di trasparenza anche questo. E sarebbe l’occasione di dimostrare quante difficoltà ci siano per mantenere i conti in parità, come giustamente hai fatto presente…
      Forse con qualche cifra certa cominceremo a lamentarci meno, a renderci conto… e magari faremo il sacrificio che ci chiedete con meno riluttanza.

      • Augurandomi che questo blog non diventi un utile confronto in due o tre ma origliato da molti, e che quindi potremmo fare (ed avremmo potuto già fare) anche per i fatti nostri, ti invito a rivolgere la domanda relativa alle motivazioni della non pubblicazione dei bilanci sulla rivista al nostro Direttore editoriale ed al precedente Segretario di redazione (nonchè credo ancora presidente della associazione di cui fai parte), giusto per … non essere sempre io a dire le cose.
        Per il resto, sei componente del CD di una associazione che da anni ha la sede presso l’Ordine dei Geologi, la corrispondenza presso l’Ordine dei Geologi, utilizza molto spesso la segreteria dell’Ordine dei Geologi e non credo abbia dipendenti a tempo pieno o parziale, per cui sul confronto economico non entrerei.
        Sia chiaro, la SIGEA sarà sempre la benvenuta all’Ordine dei Geologi ma condividerai con me che una “Associazione culturale” ed un “Ente pubblico non economico” sono due realtà con delle problematiche organizzative e gestionali un tantino diverse.

      • Nicola.

        1. Ti ricordo che questo blog è uno spazio aperto e pubblico Serve
        proprio per far uscire la discussione dai gruppetti. E se qualcuno non
        ha voglia di intervenire va rispettato. Se si lamenterà dopo, non
        potrà dire di non aver avuto occasioni per esprimersi.

        2. Tra Ordine e SIGEA c’è da anni una sorta di “simbiosi”.
        L’associazione usa le “infrastrutture” dell’ORG è vero, ma questo ne
        ha in cambio il continuo coinvolgimento in tutti gli eventi da essa
        organizzati, di grande e riconosciuto valore scientifico e formativo.
        I colleghi infatti possono acquisire credito APC GRATUITAMENTE
        seguendoli.

        Solo per puntualizzare. Ma cerchiamo di evitare le discussioni tra
        organismi per non monopolizzare questo spazio. Io la pianto qui.

        Pietro

    • E a chi non arriva la rivista spedita con i soldi della quota e continua a scrivere e telefonare all’ordine, ma pur essendoci stipendiati/o nessuno risponde?
      (E non sono l’unica in questa situazione, altri non si espongono..)
      A che pro pagare la quota associativa, quali sono i servizi offerti?
      Si, i conticini si possono fare, ma magari non bisognerebbere fare passi più lunghi della propria gamba…una sede costosa per un numero piccoli di iscritti e un enorme divario tra quota normale e “quota speciale”…non guardiamo gli ingegneri baresi o pugliesi, ma guardiamo i geologi lucani o molisani o anche quelli un pò più distanti da noi.
      250 euro li pagano i geologi del Lazio, forse a Roma le spese di mantenimento sono un pò più alte e saranno anche di più gli iscritti, ma basta guardare i rispettivi siti internet per avere un’idea e fare un confronto dei vari servizi offerti (anche banale informazione sui corsi in atto nel resto di Italia)
      ops, scusate, da noi il sito è gestito gratuitamente nonostante gli/lo stipendi/o per cui non si può pretendere nulla!
      Iniziate a pubblicare il bilancio, a dare fatti e non solo parole su tutto, anche sull’informazione e formazione geologica che manca e di cui molti in questo blog e nelle precedenti “catene-mail” si sono lamentati!

    • Cito testualmente dal “Regolamento di amministrazione e contabilità del Consiglio Nazionale dei Geologi”.

      ARTICOLO 11
      Veridicità e pubblicità del bilancio

      1. Il bilancio di previsione è redatto nel rispetto dei principi:
      a) della veridicità;
      b) della correttezza nel rispetto delle norme e del presente regolamento;
      c) della coerenza fra la previsione e i documenti accompagnatori, il consuntivo dell’esercizio precedente e ogni altra delibera di Consiglio che incida sui prevedibili flussi di entrata e di uscita futuri;
      d) della attendibilità delle previsioni sostenute da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento.

      2. Il bilancio è disponibile presso la sede dell’Ente e, dopo la sua approvazione, viene pubblicato sulla rivista di categoria o sul sito WEB. Il bilancio degli Ordini Regionali verrà pubblicato solo dopo l’approvazione da parte del CNG ( Vd. Art.4 comma 1 L. 12/11/90).

    • Caro Nicola, innanzitutto sono Annamaria Dimundo così avrò dato un volto alla “X” che mi avevi affibiato.
      Con rammarico vedo che una richiesta di confronto con l’ORG per arrivare a chiarire alcune problematiche e per dare un contributo alla programmazione per l’anno 2011 è stata trasformata in una fonte di polemica e veleni. Alla fine avevamo chiesto semplicemente un’assemblea che ci consentisse di parlare direttamente, anche perchè il confronto scritto è sempre limitativo. Daltronde, non credo che iscritti e consiglio dell’ordine debbano essere in contrasto visto che il Consiglio ESISTE PER RAPPRESENTARE ed esprimere la volontà degli iscritti, anche se ho quasi la sensazione che stiamo parlando di due entità diverse: una che decide e l’altra che deve subire: è per questo che continuo a chiedere il confronto.
      Concordo pienamente con Pietro Blu che è fondamentale la trasparenza e la visibilità del bilancio e credo inoltre che l’aiuto che la SIGEA ci ha dato mettendo a disposizione corsi gratuiti, materiale da consultare e quant’altro è stato davvero importante, dato che parecchi corsi organizzati dall’ordine per i crediti APC erano a pagamento e non tutti hanno avuto la possibilità di permetterseli, per cui non è il caso di stare a sottolineare la disponibilità dell’ordine nei confronti della SIGEA; alla fine è stato un atto di generosità che l’Ordine ha fatto verso iscritti che la SIGEA ha comunque aiutato. Premetto che non sono iscritta alla SIGEA, per il momento, il mio è solo un discorso di obiettività.
      Capisco che possono sorgere problemi per cui è possibile che l’Ordine abbia bisogno di aumentare le quote annuali, però un aumento di 50€ a cranio per compensare la mancata vidimazione delle parcelle mi sembra davvero eccessivo; magari cercate di risparmiare sui corsi, pazienza, non avremo corsi altamente professionali con badge in entrata e uscita per controllare la presenza come proponeva Alessandro Reina, magari quelli si possono organizzare a pagamento per chi vuole partecipare; ma permettete agli iscritti di poter esercitare la professione senza sforzi eccessivi perchè non per tutti 50€ in più sono una cosetta; ancora una volta invito te e l’Ordine a parlarne insieme in modo da delineare una linea di comune accordo che soddisfi tutti quanti.

  26. Cara Annamaria “X” e cari tutti,
    alla luce di questo mio secondo mandato, posso solo apprezzare che la voce dei colleghi sia finalmente uscita dal parlare sottovoce in gruppetti, anche perché in questo modo, purtroppo, non pochi di voi devono aver pensato che quello fosse l’unico se non addirittura il miglior modo, per confrontarsi sulle problematiche della categoria e commentare la attività del Consiglio.
    Il rammarico che ho, concedetemelo, è che in più occasioni ho personalmente sollecitato tutti Voi, via mail, a supportare, commentare, criticare ciò che si stava facendo, in particolar modo in tema di APC, ma la Vostra voce non si è mai fatta sentire.
    Ho sentito diverse voci in queste ultime settimane, di queste alcune hanno risentito dell’effetto “passaparola” per cui ben venga il mettere per iscritto i problemi.
    Sia chiara però a tutti una cosa: per come interpreto io le dinamiche di questo confronto, poiché le decisioni del Consiglio sono state prese sempre collegialmente e nell’interesse di tutta la categoria, non ci sono giustificazioni da dare ma scelte da argomentare.
    Ritengo opportuno che si sappia che il Consiglio, da poco riorganizzato nelle sue cariche istituzionali, aveva sentito la necessità di organizzare un momento di incontro con Voi per riprendere le fila di un dialogo che, tra cambio di sede e due consultazioni elettorali nazionali, si era un po’ perso. L’intenzione è quella di organizzare incontri territoriali, la cui calendarizzazione è all’ordine del giorno al prossimo consiglio. Territoriali per due ragioni, una formale (siamo noi a venire da Voi) ed una sostanziale (coinvolgere più iscritti possibili). Io personalmente interpreto la richiesta di una assemblea generale come l’esigenza dell’incontro e del dialogo piuttosto che la volontà di incontrarci necessariamente in una sola volta tutti, anche perché mi sembra siano i baresi a richiederla “generale”. Certo che, se dai colleghi salentini o foggiani dovessi essere smentito, mi farei portavoce di ciò in Consiglio.

    p.s. c’è molto da dire ancora e altro aggiungerò, ma credo comprendiate che, ricoprendo una carica istituzionale qualsiasi mia considerazione vada ponderata.

  27. Non posso che compiacermi per l’idea del blog che mi invita a utilizzare, per la prima volta, questo nuovo, per me, strumento di dialogo e di confronto.
    Anche se la motivazione che ha dato la spallata a perseguire questa strada è economica (lo è sempre…..vedi la Tunisia!) ha dato innesco ad una serie di sollecitazioni che devono essere interpretate dal Consiglio dell’Ordine come stimolo a ben operare.
    Lo si evince dagli interventi fin qui comparsi sul blog che chiedono maggiore attenzione alla professionalità, ai rapporti con l’Università, ecc.
    Sono sicuro che il prossimo Consiglio prenderà doverosamente in considerazione e delibererà la convocazione di un’Assemblea dei Geologi, se non altro per presentare la nuova composizione del consiglio dell’Ordine e del nuovo Presidente. E’ indubbio che rivestire la carica di Presidente pone il Consigliere eletto Reina di fronte a responsabilità che prima non aveva e quindi ritengo che sarebbe opportune che ascolti la ……..base (termine sindacale che non mi piace) con le prorie orecchie.
    Desidero dare il mio contributo sul piano professionale sollecitando, cosa che ho già fatto verbalmente con molti colleghi, l’Ordine a aumentare l’attenzione sulla GEOTERMIA, pratica di utilizzo di energia rinnovabile a bassa entalpia, già utilizzata da anni nel mondo ed anche in Italia, specie per grandi complessi commerciali. E’ una pratica che allarga le competenze del geologo per la parte che più gli compete. Ho avuto la possibilità di seguire, come uditore, un corso specifico fatto dai colleghi della Basilicata che, gratuitamente, ha addestrato 20 geologi lucani. La Regione Puglia ha dato incarico al Politecnico di Bari di studiare il problema della geotermia: mi fa specie che noi geologi (almeno io non lo so) non ne sappiamo niente ovvero che non siamo stati interessati.
    In quell’Assemblea auspicata chederei lumi su questo aspetto.
    Un abbraccio a tutti i geologi di buona volontà.
    Tonino Di Fazio

  28. Bravo Pietro, approfittiamo di questo momento e mezzo per capire, proporre, rinnovarsi, e non per rinvangare episodi o colpe del passato. Aspettiamo quindi il consiglio di martedì e sentiamo cosa ci dice l’Ordine. Affrontiamo le cose passo dopo passo e con pragmaticità.

    Ho sempre creduto nell’Università, ma da quando l’ho frequentata ho visto molti momenti di decadenza e rari quelli elevati (non certo per colpa dei giovani e ricercatori precari di cui per un breve periodo ho fatto parte) e quindi penso che il mondo accademico di Bari sia “momentaneamente” occupato a risolvere i suoi problemi di “sopravvivenza”.

    Ad ogni modo chi si alza le maniche a favore dalla causa Geologo Pugliese è il benvenuto.
    Sandro

  29. Concordo assolutamente con Antonello sulla necessità che qualcuno (compreso il sottoscritto) del consiglio intervenga non esclusivamente a titolo personale.
    Martedì prossimo c’è infatti consiglio (è ovvio che riporteremo in consiglio le questioni che qui vengono e verranno esposte) e credo che dopo quella data più di uno dei consiglieri possa intervenire (in veste +/- ufficiale ma soprattutto con voce comune) iniziando a rispondere alle questioni fino ad ora proposte.
    Non sembrino queste mie parole un segno di distacco tra il consiglio e i colleghi ma semplicemente una precisazione che il consiglio [attuale e precedente (degli altri non posso parlare in quanto non c’ero)] è stato fino ad oggi un “gruppo” dialettico ma abbastanza coeso [e allargato a chi pur non avendo, in quel momento, un ruolo istituzionale nell’Ordine gli aveva gravitato o gli gravitava intorno (mi riferisco a ex-consiglieri regionali, ex-consiglieri nazionali, SIGEA, colleghi presenti nei vari Enti etc. etc.)].
    Molte delle decisioni e delle scelte del consiglio sono state prese e fatte interpellando preventivamente questo gruppo “allargato” che a sua volta aveva il polso della maggioranza (??? … si riteneva di si) dei colleghi. Inoltre, tutte (o quasi) le decisoni prese dal Consiglio (di cui ovviamente esso è responsabile) sono state assunte pressocchè ad unanimità (aumento della quota compreso) e ufficialmente senza alcun distinguo (anche quando qualcuno dei consiglieri non era proprio in linea con la maggioranza).

    • Ulrico, il fatto che tu e Nicola Venisti abbiate salutato positivamente questa iniziativa non può che fare piacere a me personalmente, nonostante molte critiche riguardo l'(in)operato dell’ORG io stesso le abbia rivolte proprio a te, con l’intento di fartene portavoce in Consiglio.

      Leggo questo tuo intervento come una disponibilità (anzi posso dire una promessa?) da parte tua a portare nel prossimo Consiglio gli argomenti venuti fuori su questa pagina, ma che comunque ormai da tempo ben conosci, e soprattutto rendercene conto subito dopo, sempre in questo luogo.

      Ci aspettiamo una maggiore trasparenza e coinvolgimento della “base” dei geologi iscritti, da ora in poi…

      • Assolutamente si per quello che è e sarà nelle mie possibilità.
        Accetto le tue critiche ma come ti ho sempre detto e come tu stesso dici nel tuo post: “Purtroppo il timore di esporsi, che la stragrande maggioranza dei colleghi ha manifestato finora pur lamentandosi della situazione, assieme alla mancanza di comunicazione dello stesso Ordine, hanno condotto allo stato di cose attuale.
        Siamo tutti noi che dobbiamo darci da fare, aspettare Godot non serve a nessuno…”.

        Non dimentichiamo che alle ultime elezioni hanno votato +/- 200 colleghi su oltre 500 …
        Perchè se le cose vengono da lontano non si sono concretizzate altre liste … ???

      • Ulrico Ulrico… mi stai provocando 🙂

        Francamente non direi che 197 votanti su 553 iscritti sia un bel risultato, sebbene nessuno abbia vietato ai colleghi di votare. Anzi proprio coloro che non l’hanno fatto dovrebbero oggi riflettere sul loro gesto…

        Inoltre, sai bene che un tentativo di costituire un’altra lista alle scorse elezioni c’è stata, ma stroncata sul nascere proprio dalle paure di perdere un pò di voti. Ne abbiamo già parlato e non mi cadere dalle nuvole…

        Se quella lista ci fosse stata, e avesse fatto eleggere qualche consigliere, probabilmente non saremmo in questa desolante situazione oggi.

        Ma inutile fare della dietrologia, rimettiamo davvero nelle mani dei geologi il proprio destino, almeno quelli che vogliono concretamente dare il proprio contributo. Nessuno potrà poi dire: non ne abbiamo avuto l’occasione!

      • Sai che non voglio assolutamente provocarti ne tantomeno fare della dietrologia o, peggio, fare quello che cade dalle nuvole ma come ho avuto modo di dirti più volte (e ti prego di credermi) di quella telefonata ne sono venuto a conoscenza da Te a cose ampiamente fatte; ma andiamo avanti.

        La percentuale dei votanti (per quello che so) è sempre +/- la stessa da tempo per cui … è ora che (come dici Tu) tutti i Geologi si riapproprino della loro professione.

  30. Ciao Pietro, sono molto contenta di questa iniziativa! anche io ho risentito dell’atteggiamento poco sensibile che l’ORG ha tenuto verso gli iscritti relativamente alle spiegazioni che io e i miei colleghi abbiamo richiesto riguardo all’aumento non indifferente della quota annuale; aumento peraltro avvenuto solo due anni dopo l’ultimo rialzo della quota; io credo che sia doveroso un confronto con l’ORG, anche se fino ad ora abbiamo ottenuto solo silenzio; ho un’amica consigliere dell’Ordine degli Ingegneri e quando le ho riferito di questo aumento anche lei è rimasta interdetta e mi ha consigliato di richiedere ufficialmente un’assemblea straordinaria per avere dei chiarimenti.
    Proporrei a riguardo una raccolta di firme da parte di tutti i geologi che hanno qualcosa da dire e l’invio di una lettera ufficiale, corredata dei nominativi di tutti, direttamente all’Ordine con la richiesta di un incontro quanto più presto possibile. Per la raccolta dei nominativi potremmo utilizzare questo spazio? che ne dite?

    • Cara Annamaria, questo spazio è stato concepito proprio per raccogliere e rilanciare iniziative come la tua raccolta di firme.

      Sono certo che l’aumento della tassa regionale non sia il solo argomento che molti colleghi vorrebbero discutere con l’Ordine, ma ne verranno fuori altri, come ad esempio la questione APC sollevata da Sandro Dicoladonato più sotto.

      Avrei dunque una proposta operativa: diamoci qualche giorno di tempo – diciamo fino a lunedì o martedì – per consentire ad altri colleghi di avanzare altre proposte o problematiche da affrontare. Poi procederemo entro la fine della prossima settimana a far partire una raccolta di firme su questo blog per chiedere una assemblea consultiva dell’Ordine, aperta a tutti gli iscritti, con un ordine del giorno proposto proprio da noi.

      Che ne pensate?

      • Cari colleghi accolgo con molto favore l’apertura di questo blog e pongo due questioni, secondo me molto importanti, che andrebbero aggiunte alla discussione durante l’assemblea consultiva dell’ordine che molti colleghi richiedono a gran voce.
        Durante la mia quasi decennale esperienza di ricercatore precario dell’università ho avvertito ed avverto come enorme la distanza che divide il mondo accademico dal mondo della libera professione. Questa situazione non va bene per due ragioni: 1) il mondo accademico produce giovani geologi che, per quanto bravi e brillanti (solo pochissimi in verità), sono sempre più spesso inadeguati ad entrare da subito nel mondo del lavoro; 2) molti liberi professionisti sono completamente ignari delle recenti scoperte nel campo delle Scienze della Terra ed utilizzano nelle loro relazioni dati, schemi e carte geologiche ormai datate e obsolete.
        Forse sto scoprendo l’acqua calda o sto aprendo un vaso di pandora, però credo che noi tutti possiamo dare dei contributi per sanare i problemi che ho sollevato. Penso, ad esempio, alla redazione di un documento ufficiale dell’Ordine rivolto al corso di laurea in Scienze Geologiche, e redatto con l’apporto di tutti i professionisti, in cui si possano sintetizzare le priorità formative da trasmettere alle nuove leve. Questo documento potrebbe essere anche girato agli studenti in modo che essi possano avere un punto di riferimento per scegliere in maniera più oculata il piano di studi, la tesi ecc. Penso inoltre che l’Ordine possa avanzare una richiesta formale all’università per organizzare corsi e seminari da inserire nel programma delle attività di aggiornamento dei professionisti magari coinvolgendo quei giovani ricercatori che rappresentano la moderna avanguardia del settore.

      • Grazie Luigi per questo bel contributo, assolutamente condivisibili le tue proposte.
        Racconto solo un mio personale aneddoto riguardo l’inadeguatezza ad entrare nel mondo del lavoro che sentivo quando stavo per laurearmi.
        Carlo Doglioni, dopo essere stato da noi e poi passato a La Sapienza (chi non ricorda la sua “cometa” pugliese?) tornò a Bari per tenere un seminario, durante il quale l’aula magna di Geologia straripava di gente. Fu coinvolgente e illuminante, come pochi altri. Mi prese uno scoramento incredibile perché appunto, mi sentivo inadeguato a ciò che mi attendeva “là fuori”, una volta laureato. Gli scrissi una mail nella quale gli raccontavo cosa sentivo, senza attendermi una risposta. Era solo per sfogarmi.
        Invece dopo un paio di giorni mi scrisse poche ma intense cose, davvero sincere, che si chiudevano con queste parole: “Non deve sentirsi così affranto, tutt’altro. Stia certo che il 99% delle capacità di un geologo vengono costruite fuori, dopo la laurea. Così è stato per me, e così sono certo sarà per lei. Non molli”.
        Oggi posso dire che aveva ragione non al 99%, ma al 100%. Quello che so (poco o molto, giusto o sbagliato), lo devo alla mia curiosità, alla voglia di conoscere, di informarmi, di crescere, alla serietà che spero di mettere nel lavoro che faccio. E al confronto con quei colleghi che hanno voglia di condividere le loro esperienze, il loro modo di fare geologia.
        Ecco, la crescita professionale passa proprio attraverso  il confronto con gli altri (chi ne ha paura o sa realmente poco o è stupidamente geloso) e la voglia di aggiornarsi. Lo stesso APC sarebbe una grande occasione, se non fosse stato trasformato in sterile fabbrica di crediti, e non invece spostato di più sull’autonomia per ogni geologo di avere il diritto/dovere di aggiornarsi.
      • Per quanto riguarda i rapporti tra università e mondo della professione le cose sono veramente molto complesse e, non vi nascondo che c’è qualcosa che mi sfugge anche se le dinamiche sono chiare.

        Non me ne vogliate se non mi va di espormi più di tanto, ma in sintesi esistono due tipologie di ambienti universitari: quelli dove si fa scuola e si crea gruppo e quelli dove … diciamo questo non si fà e non si ha interesse a farlo.

        Nella piramide di comando esiste un generale, un paio di colonnelli e dei capitani a comandare i plotoni. Ognuno risponde al superiore e le cose funzionano.
        Se abbiamo molti generali, qualche colonnello e un capitano, non credo si vada lontano.

        A buon intenditor ……

    • ok! Sono con te e spero che molti prendano parte e non si lascino inglobare nel silenzio dell’Ordine….anche se il segretario dice che è stato ed è alla ricerca di dialogo!?

      • credo che per ora, visto il contenuto dei loro messaggi, i consiglieri intervenuti (ulrico e nicola) l’abbiano fatto a titolo personale. Non credo che un amministratore, al secondo mandato, possa esprimere la propria posizione solo attraverso un grazie per l’apertura di un blog “dove vanno i geologi pugliesi?”.

      • Stella, lo spero anch’io… questa pagina web è solo uno spazio, che va riempito di interventi.

        Voglio sperare, assieme a te e agli altri che sono andati oltre il “grazie” e i saluti (Antonello ha ragione), ce ne saranno molti molti altri.

        Purtroppo il timore di esporsi, che la stragrande maggioranza dei colleghi ha manifestato finora pur lamentandosi della situazione, assieme alla mancanza di comunicazione dello stesso Ordine, hanno condotto allo stato di cose attuale.

        Siamo tutti noi che dobbiamo darci da fare, aspettare Godot non serve a nessuno…

      • Bravo Luigi,
        hai elencato due situazioni importantissime!
        Riguardo il 1° punto, per esperienza personale, ti posso dire che anche se sei adeguato al mondo del lavoro e devi mettere al servizio di un altro geologo le tue competenze acquisite nel corso di studi e di ricerche, devi comunque scontrarti con l’atto pratico della retribuzione….un caro collega e rappresentante dell’ordine mi ha detto che già il fatto che ti diano un lavoro qui a Bari è una retribuzione, per cui devi ringraziare e non pretendere soldi! Alchè mi aspettavamo che anche l’Ordine accettasse pagamenti in “Grazie”, invece dei banali euro!

        Riguardo il 2° punto penso che università e libera professione dovrebbe iniziare a parlarsi, anche tramite semplici seminari gratuiti in cui vengano esposti i risultati di tanta ricerca accademica, che non deve servire banalmente solo e soltanto a scrivere pubblicazioni, a volte anche difficilmente reperibili!

    • Ciao tutti,
      ieri anche io come Annamaria mi sono confrontata con un’amica ingegnere, iscritta al rispettivo ordine a Bari, le ho chiesto l’ammontare della sua quota di iscrizione e mi ha detto 95.00 euro…
      Leggendo i vari commenti mi è venuto spontaneo chiedermi come fa a sopravvivere l’ordine degli ingegneri con tutte le spese di gestione sede, ecc?
      Saranno forse più morigerati o cosa?
      Indipendentemente da chi lavora gratis e da chi non lo fa, da chi ha rimborsi carburante o pasti,ecc… sono situazioni che poco importano e che di certo non verranno confermate o smentite in questo blog, magari non è passato minimamente per la testa di chi ha proposto l’aumento e di chi l’ha votato che era meglio mantenere una quota di iscrizione “normale e direttamente proporzionale ai servizi offerti” in modo tale che tutti possano pagarla e che il numero dei morosi non cresca e che i soldi dei corsi APC non servano a mantenere l’Ordine, ma a garantire un aggiornamento degno di essere chiamato tale?
      E a che pro creare un tale disparità tra iscritti all’ordine ed iscritti all’elenco speciale?
      Le voci sono voci ovviamente ed hanno il peso che trovano, ognuno pubblicizza se stesso, ma i fatti restano e per ora resterà la certezza che a fine mese dovremo pagare 250 euro!

  31. Ottima idea. La discussione, il confronto, lo scambio continuo di informazioni e sensazioni non può che migliorare la professione.

  32. Cari amici, grazie per i complimenti per l’iniziativa, ma soprattutto per aver cominciato a commentare e porre questioni che meritano delle risposte (Sandro)…

    Vi ricordo che siete voi i protagonisti qua dentro!

  33. Molto bene!
    iniziamo subito con il chiedere se c’è qualcuno che abbia ruolo o quanto meno che sia vicino all’istituzione Ordine Geologi Puglia il quale sappia informarci sulle motivazioni riguardanti l’aumento della quota annuale.
    Si dice che negli anni addietro ci siano stati molti morosi tra gli iscritti e che l’Ordine sia riuscito a sopravvivere economicamente grazie all’organizzazione dei corsi APC. Queste ed altre sono le voci che girano…voci che generano ulteriori domande, dubbi, e per quello che mi riguarda, smarrimento; voci che meritano chiarezza, magari con un atto ufficiale a seguito di una richiesta ufficiale.
    grazie a tutti
    Sandro

    • Carissimo,
      le “voci” sono sempre state un problema, perchè facilmente soggette ad interpretazioni e fraintendimenti. Certamente, e lo dico come segretario dell’Ordine, alla circolare sulle quote due righe di commento potevano (o forse dovevano) essere scritte, MA vorrei tanto sapere prechè le voci non riportano ad esempio che per poter gestire l’ordinario dell’Ordine (sede, canoni e dipendente) per un anno i consiglieri hanno deliberato di sospendere tutti i rimborsi. Bene, carissimi, io sono di Bari per cui non godendo del rimborso auto, posso permettermi di evidenziarvi come i consiglieri di Lecce, Manfredonia, Minervino di Lecce, Lucera, Martina Franca, Barletta ecc, hanno accettato di dedicarsi all’Ordine GRATUITAMENTE in attesa che le risorse consentissero i rimborsi. In’oltre, poichè c’è chi si lamenta dei tempi di aggiornamento del sito è bene che si sappia che questo è gestito GRATUITAMENTE da un ex consigliere.
      E poi, visto che mi sono stancato di dirlo (è una delle domande più diffuse quando sanno che sei consigliere), lo scrivo in modo che sia chiaro almeno a chi legge, per i consiglieri PER LEGGE NON E’ PREVISTO ALCUN GETTONE DI PRESENZA.
      Ora, per concludere, noi certamente qualche disattenzione la avremo pure commessa, ma un pò di rispetto per chi credendo in quello per cui ha studiato ed ha cercato di realizzarsi, ci mette la faccia, forse è dovuto.
      Buona notte.

      • Caro Nicola, è vero, le voci non hanno mai contribuito a costruire, semmai a demolire. Vanno pertanto considerate con il giusto peso (quasi nullo) ma possono indicare argomantazioni da approfondire con il dialogo aperto (e non quello dei gruppetti anche se è il più diffuso purtroppo) basato sull’educazione e il rispetto!
        Nelle mie parole non c’è ‘l’intenzione di mancare di rispetto a nessuno, ma quella di far uscire le argomentazioni dai “gruppetti” anche per dare alla controparte il sacrosanto diritto di replica, come infatti è accaduto grazie al tuo intervento.
        Quindi procediamo così, attraverso il dialogo limpido e “visibile” ai volenterosi, sempre nel rispetto di tutti, soprattutto di chi LAVORA (gratis o retribuito che sia).
        Sandro

  34. Bene era ora!
    L’altro giorno rispondendo ad una mail di un collega, che sottolineava la necissità di assemblee permanenti, gli scrissi che l’ideale sarebbe avere un blog sul sito dell’ordine dei geologi dove confrontarsi senza catene via mail..
    Sito tra l’altro che viene aggiornato seguendo tempi geologici!
    Complimenti ancora per l’iniziativa speriamo dia vita ad un dialogo costruttivo per una professione che sta andando allo sfascio!

  35. Grazie Pietro.
    E’ stata la prima cosa che ho pensato alla lettura della mail che mi informava della apertura del forum.
    Da tempo, molto tempo ho cercato un contatto con i colleghi, un contatto che è stato sempre difficile e che spero questa tua iniziativa possa rendere proficuo e costruttivo.

  36. Bravo Pietro, era ora! … e speriamo che serva a mettere a fuoco pregi e difetti del nostro “mestiere” per dare valore (valore inteso nel senso più ampio) al nostro ruolo nella società.

    Giuseppe

  37. Caro Pietro e cari tutti/e che leggerete, non posso che apprezzare l’iniziativa da te intrapresa.
    Non più tardi di un paio di giorni fa un amico/collega segnalava la necessità che l’Ordine si dotasse di uno strumento analogo (Blog, Facebook, Forum o altro) che consentisse appunto un confronto +/- in tempo reale sulle varie tematiche.
    Un caro saluto.
    Ulrico

  38. Mi sembra una ottima idea quella di creare un spazio virtuale di confronto e dialogo.
    Bene Pietro, grazie e buon lavoro…

    • Uno spazio per il confronto è sempre cosa gradita.

      E visto che ci sono, passo subito al sodo chiedendo ai colleghi delle altre province: cosa stà succedendo con le strutture tecniche regionali? Qui a Lecce si rifiutano anche di protocollare i documenti. In provincia poi, non sanno neanche dove sbattere la testa.

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