GUBA – Geologia Urbana di Bari


GUBA

Nella splendida cornice di Villa Framarino, sede del Parco Regionale di Lama Balice, sabato 28 novembre 2009 avrà luogo il convegno organizzato dalla SIGEA Puglia dal titolo “Geologia Urbana di Bari e area metropolitana”. L’evento si aggiunge ai precedenti, organizzati sempre da SIGEA nelle grandi aree urbane e metropolitane di Roma, Milano, Venezia e Modena.

Villa Framarino

A chi geologo non è, o comunque poco ha a che fare con la natura – non in senso strettamente protezionistico – del territorio, potrà apparire piuttosto strano sentir parlare di Geologia Urbana, quella giovane branca delle Scienze della Terra che studia i complessi rapporti che sussistono tra le città, il sottosuolo e la morfologia dei luoghi nei quali esse sorgono e si sviluppano.

Ma penso i recenti eventi che hanno colpito a più riprese il nostro Paese – naturali nelle cause ma i cui effetti, purtroppo disastrosi, quasi del tutto imputabili all’uomo – abbiano portato all’attenzione dell’opinione pubblica termini come terremoti, frane, alluvioni. Naturalmente la geologia in ambito urbano non è solo disastri e distruzione, ma soprattutto risorsa, opportunità di sviluppo, memoria storica.

E allora ha davvero senso parlare di Geologia Urbana a Bari , la città delle “lame“, che da un lato sono da sempre un pericolo dovuto alle “mène” – come vengono chiamate le alluvioni da queste parti – dall’altro ne caratterizzano fortemente il paesaggio, fino a diventare una risorsa proprio con l’istituzione del Parco naturale regionale di Lama Balice. Se ne volete esplorare i luoghi, a vostra disposizione una mappa interattiva.

Il Parco Naturale Regionale di Lama Balice

Durante il convegno i relatori cercheranno di mettere in evidenza come le peculiarità geologiche e geomorfologiche di Bari e della sua vasta area metropolitana facciano parte della storia della città, dei problemi che sono insiti in esse, delle singolarità del suolo e del sottosuolo, di come tutti questi aspetti abbiano da sempre condizionato la vita dei baresi, e di come sia possibile arrivare ad essere consapevoli che della conoscenza geologica i cittadini, gli amministratori, i tecnici e i pianificatori non possano fare a meno.

Nella prima parte del convegno (qui la locandina con il programma) Luisa Sabato illustrerà la realizzazione del nuovo Foglio Geologico n. 438 “Bari” in scala 1:50.000, e di come esso costituisca un enorme passo avanti per la conoscenza geologica dell’area metropolitana di Bari. Nicola Walsh evidenzierà come il carattere carsico del territorio barese possa costituire spesso un grosso ostacolo dal punto di vista geologico tecnico, parlando di casi reali nei quali sono state messe in atto soluzioni specifiche per risolvere situazioni estremamente problematiche.

Giuseppe Spilotro relazionerà circa la compatibilità geologico-ambientale delle grandi opere e infrastrutture, mentre Umberto Fratino, Rocco Bonelli e Lia Romano ci parleranno del complesso rapporto tra la città di Bari e le lame, che come detto fanno parte della storia – nel bene e nel male – dell’hinterland barese, ma sono anche la chiave per il suo futuro. Sarà poi la volta di Dino Borri, che interpreterà il ruolo della naturalità morfologica del territorio nell’ambito dell’ingegneria urbana, immaginando proprio le lame come regolatori ambientali della metropoli di Terra di Bari.

Seguirà una tavola rotonda nella quale esponenti della SIGEA pugliese e dell’Ordine Regionale dei Geologi, assieme a tecnici e amministratori pubblici e al contributo dell’uditorio verranno affrontati e rielaborati gli argomenti trattati dai relatori, per meglio inquadrare le problematiche geologiche dell’area metropolitana barese.

Michele Maggiore aprirà la sessione pomeridiana con un intervento volto a evidenziare i caratteri idrogeologici dell’area metropolitana di Bari, mentre Francesca Pace e Michele Chieco ci faranno intendere com’è possibile connubiare lo sviluppo urbano con la protezione della natura. A seguire Antonello Antonicelli toccherà invece uno degli aspetti più problematici che vedono coinvolto il territorio di Bari: la gestione dei rifiuti e dei siti contaminati.  Claudia Cherubini, Concetta Giasi e Nicola Pastore entreranno negli aspetti tecnici riguardanti la modellazione degli acquiferi fratturati, protagonisti del sottosuolo di Bari. Infine Vincenzo Campanaro, Claudio Tedesi e Salvatore Adamo ci aggiorneranno sul quadro delle conoscenze che riguardano il sito contaminato da amianto della ex Fibronit, di recente bonificato (capannoni e soprasuolo) e in attesa della messa in sicurezza permanente con destinazione a parco urbano.

L’appuntamento si concluderà con un dibattito sugli argomenti del convegno, mentre il presidente della SIGEA nazionale Giuseppe Gisotti chiuderà i lavori.

Non c’è dubbio che questo convegno costituisca un tassello fondamentale per la conoscenza di un territorio, come quello della città di Bari e del suo hinterland, complesso e travagliato da un lato, ma ricco di sorprese, di storia e di naturalità dall’altro.

La geologia viene dal passato, ma senza la sua comprensione non si potrà costruire il futuro nelle nostre città.

SIGEARicordo che la partecipazione al convegno è gratuita, le schede di iscrizione debitamente compilate devono pervenire entro il 21/11/2009 esclusivamente all’indirizzo puglia@sigeaweb.it

Come raggiungere Villa Framarino.

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5 thoughts on “GUBA – Geologia Urbana di Bari

  1. sign pietro blu giordano vorrei un suo aiuto cerco ortofoto del 1979 fino 1982 zona conversano contrada mmonsignore possibile che nn ci siano foto aeree o foto satellitari di questa zona che nel 1980 e stata fatta zona archeologica la posso contattare come imail vorrei suo aiuto grazie

    • Salve Leonardo, foto aeree e più in generale dati telerilevati ve ne sono non solo della zona di Conversano, ma anche del resto della Puglia, sia per il periodo che la interessa che precedenti. Ad esempio esistono foto aeree effettuate dalla Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale.

      Il problema è la loro accessibilità. Il consiglio che posso darle è quello di rivolgersi all’Istituto Geografico Militare Italiano, consultando la sua immensa cartofototeca. A questo link potrà effettuare ricerche direttamente via web sulla zona che la interessa e per i periodi temporali che vuole. Ovviamente le foto aeree andranno poi acquistate.

      Spero di esserle stato d’aiuto.

      • grazie sua risposta ma o gia cercato al igm nella zona si va dal1974 poi si ricomincia col1984 a me interessa dal 1979 al 1982 lunica che o trovato e del 1983 aprile censimento oleario ortofato trovate per miracolo dal 79 al1982 nn ce niente e strano ma e cosi

    • La SIGEA ha intenzione di pubblicarli come volume allegato alla propria rivista.
      Ne daremo notizia qui appena questo avverrà.

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